Longagnani, un’occasione sprecata
Nel Città di Sassuolo prima batte il grande Bagnoli, poi cede in finale a Cestari
Una volta fatto trenta, non gli è riuscito di fare trentuno. Si può sintetizzare così la performance di Eugenio Longagnani, portacolori di categoria B della “Cavallino” di Maranello giovedì sera alla “Sassolese” nelle fasi finali del 42° Gran Premio Città di Sassuolo, gara tornata quest’anno al rango di regionale ma che non ha perso granchè del fascino e dell’attrattiva conquistati in tante stagioni in cui è stata nazionale, e di pregio. Lo testimoniano sia lo straordinario numero complessivo di partecipanti, oltre 400, sia il fatto che 69 di questi (oltre a 141 di B, 142 di C e 56 di D) fossero di massima categoria. Tra questi ultimi una leggenda del boccismo delle nostre parti quale il pistoiese, ma bolognese d’anagrafe, Andrea Bagnoli, ancora tra i big di A1, che però in semifinale il citato Longagnani con una prova superlativa riusciva a battere di strettissima misura, 10-9, guadagnandosi la finalissima. Il più, insomma, sembrava fatto, ma ecco che inaspettatamente il persicetano di categoria C Cestari lo costringeva ad una seconda maratona finendo poi per batterlo 12-10. Beffa nelle beffe, Cestari aveva appena superato, 10-2, un compagno di scuderia di Longagnani, Piccinini, rivelandosi autentica bestia nera della ”Cavallino”. Direzione di gara tutta modenese, con Danilo Paradisi assistito da Donato Potenza, e premiazioni ad opera del giovane assessore sassolese Giulia Pigoni e dei presidenti di Fib provinciale e “Sassolese” Lugli e Gatti. Classifica: 1. Roberto Cestari (Persicetana Bo); 2. Eugenio Longagnani (Cavallino); 3. Franco Piccinini (Cavallino); 4. Andrea Bagnoli (Avis Montecatini Pt).
Provinciali. Prossimo appuntamento coi Provinciali il 9 aprile con le terne di A.
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