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Modena, altro big match col Vicenza

Modena, altro big match col Vicenza

Al Braglie ore 15. Melotti: «La squadra sta bene, partita difficile ma vogliamo la salvezza in fretta»

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Quattro gare senza conoscere la parola sconfitta, 8 punti conquistati su 12 a disposizione, un derby a Bologna chiuso con tante recriminazioni e la sensazione di una squadra rinata non solo nel morale ma anche nel gioco, grazie ad un assetto tattico più consono agli uomini in rosa: l’avventura di Mauro Melotti e Simone Pavan alla guida del Modena non poteva vivere un inizio migliore, riuscendo in appena due settimane di lavoro a cambiare volto ad una squadra che, con Walter Novellino al timone, si stava smarrendo pericolosamente. La classifica, tuttavia, non mette ancora al sicuro i canarini da eventuali rischi: tre soli punti di vantaggio su chi oggi andrebbe ai playout sono pochi per sentirsi tranquilli, ma allo stesso tempo permettono ad un Modena in condizioni psico-fisiche eccellenti di continuare a mantenere alta la concentrazione, per provare prima di tutto ad allontanarsi dai pericoli e guardare solo in seconda battuta cosa succede più in alto. Condizioni d’obbligo per affrontare nel migliore dei modi un altro esame molto impegnativo come l’impegno casalingo odierno con il Vicenza, squadra rivelazione del 2015, reduce da dieci risultati utili e lontana parente di quella battuta agevolmente all’andata. Furono proprio i canarini, un girone fa, a segnare la svolta del club veneto, che allora pareva destinato alla retrocessione e che invece è rinato sotto la guida di Pasquale Marino, arrivando fino al terzo posto attuale. Avversario in salute come il Modena, dunque, che andrà affrontato con il massimo delle energie e dell’attenzione, come dichiarato da Melotti alla vigilia: «Una squadra reduce da dieci risultati utili consecutivi non può essere sottovalutata, ma in serie B questo discorso lo si deve fare con ogni squadra, perché ciascuna nostra rivale nasconde insidie ancora più grosse nel caso in cui la si affronti con sufficienza. Il Modena non commetterà quest’errore, di questo siamo certi: io, Pavan e il nostro staff vediamo quotidianamente negli occhi dei giocatori la volontà di proseguire il cammino iniziato, con l’obiettivo di uscire il più in fretta possibile da una situazione di classifica che ancora non ci dà sicurezza. I risultati ottenuti ci hanno dato la certezza di avere un grande gruppo, fatto di giocatori che si allenano con grande disponibilità e applicazione: in quattro partite hanno risposto sul campo alle sollecitazioni che l’ambiente gli ha dato, tifosi compresi, e in allenamento non sembrano mai stanchi. La mente libera e la tranquillità sono virtù fondamentali, riescono a dare freschezza e risorse aggiuntive. Paura degli ex Di Gennaro e Moretti? Non penso a queste cose, dovremo affrontarli come se si chiamassero Laribi o Cacia».

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