La Solierese espugna la Cittadella
Promozione. Capolista impalpabile, traversa di Modica, Guilouzi non perdona: campionato riaperto
MODENA. Che primo tempo, Solierese, che primo tempo. Annienta, schiaccia, morde e costringe nella sua area una Cittadella frastornato. Forse la sconfitta della precedente partita brucia ancora, forse un affaticamento eccessivo, metti quello che vuoi. Fatto sta che la Solierese è li sempre in area, non molla, vuole vincere e parte alla grande fin dal primo minuto. Così il primo urlo, il quasi gol è degli ospiti. Corre il 7’, pallone dalla sinistra, Modica ferma la palla al centro dell’area, non ci pensa due volte e fa partire una bordata che si stampa sulla traversa.
Ma che bella che sei Solierese, che coraggio che hai con la prima in classifica. Si, perché la capolista non vuole perdere una gara che potrebbe significare blindare la vittoria del campionato. La Cittadella ci mette la buona volontà ma il migliore solitamente dei suoi, Cissè, l’attaccante tutto pepe che fa paura oggi non gira, non va. E cosi le occasioni sono per gli uomini di Torroni. La squadra ospite è un elastico che si tira e si ritrae, che copre, che chiude e che colpisce in attacco, non lasciando spazio agli avversari. Ha grinta da vendere. Vuole il risultato, vuole figurare alla grande. E gol quindi sia.
Dopo un primo tempo dominato, è la volta di concretizzare, di dare il colpo finale ad una Cittadella che non è in giornata. Corre il 56’, Guilouzi è imprendibile, scatta da destra, si inserisce in area palla al piede, testa alta, e lascia partire una bordata che lascia annichilito il povero Mikhael. Si gonfia la rete, si strabuzza gli occhi la Cittadella. E la capolista che fa? Continua a tentennare, ma il motore non gira a mille, le polveri sono bagnate e gli archibugi non sparano. Anzi, sparano, ma a salve. Non pungono i ragazzi di Cantaroni, giocano fino al limite, non mordono, non fanno paura. Quindi? Quindi la Solierese ci crede e inizia ad accarezzare il sogno di portare a casa i tre punti e magari riaprire il campionato o quantomeno di mettersi nella posiziona giusta per raggiungere il secondo posto. È un’occasione ghiotta, di quelle da non perdere, di quelle che non si ripresentano più. Solierese più lucida, più reattiva, più capace di carpire il momento giusto per affondare gli avversari. Il centrocampo è terreno ospite. Da lì parte ogni affondo, ed è in mediana che la Solierese ha vinto la partita. Lanci lunghi e precisi per le punte a cui abbinare i veloci inserimenti in area. Il pallino del gioco è quindi tutto degli ospiti che non soffrono praticamente mai una Cittadella ancora ben salda al comando, ma alla seconda sconfitta consecutiva. È soltanto un periodo così o la macchina si è ingolfata? Domenica, a Colombaro, la risposta.
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