La città in fibrillazione: «Ragazzi, siete il nostro orgoglio»
I più ottimisti: «Le vinciamo tutte e due». Chi si accontenta: «Anche 2 pari sarebbero ok». Tutti d’accordo: «Che sia serie A»
Impazza la febbre del Carpi Calcio in città. I carpigiani stanno scaldando i motori in vista di due partite decisive per una classifica che da tempo vede i biancorossi capolista. In quattro giorni il Carpi si gioca una buona fetta del proprio futuro che è colorato di speranza. Sabato è il turno del Vicenza al Menti, e il primo aprile i biancorossi scendono in campo al Cabassi contro il Bologna. L’entusiasmo si allarga anche al botteghino: per la partita contro il Bologna le prevendite hanno già fatto segnare il tutto esaurito con tutti i Distinti e le Tribune esauriti. E per la partita a Vicenza in programma alle 18 i Guidati dal Lambrusco stanno organizzando pullman con partenza alle 14.30 dal piazzale di fronte alla Palestra Gallesi di via Ugo da Carpi. “La tensione si sente, ma è una bella tensione – afferma al Thribune bar Livio Violi, tifosissimo – la città è in fibrillazione per questa squadra che ci ha abituato ai miracoli”. Anche Romano Grillenzoni, 85 anni, tifoso da 80, non sta nella pelle in vista delle due partite in cui, in una manciata di giorni, il Carpi è sfidato a decidere le proprie sorti. “Io ho visto i Carpi anche nel 1940 – aggiunge Grillenzoni – in quell’occasione avevamo vinto 2 a 1 e sono convinto che vinceremo entrambi i match”. Marco Valentini della libreria Mondadori di piazza Martiri incrocia le dita per i prossimi giorni. “Credo che l’occasione della serie A sia molto ghiotta per questa squadra che ci fa veramente sognare – dice Marco – è l’orgoglio della nostra città e se dovessero veramente raggiungere la massima serie sarebbe una buona occasione per tutti, a prescindere dal calcio”. Punta sulla scaramanzia Enea Benetti. “Non faccio gli auguri perché porta sfortuna – commenta Enea – però spero tanto che andiamo in serie A. Ce la dobbiamo mettere tutta. Chissà che festa se dovessimo veramente farcela…”. Anche gli ex calciatori tifano Carpi. “Giocavo nella primavera del Carpi – chiosa Michele Solimeni – ora mi sono dato alla ristorazione, ma mi è sempre rimasta nel cuore la squadra. Spero che affrontino queste due partite con la concentrazione giusta e che possano fare un bel regalo a tutta la città”. Anche Alcide Scacchetti, dietro il bancone di una delle più note gastronomie del centro storico, sta già pregustando la festa che verrà organizzata nel caso il Carpi salga sotto i riflettori della massima serie. “Sono convinto che porteranno a casa due vittorie – afferma Alcide, intento a lavorare all’affettatrice – ma mi accontenterei anche di due pareggi per tenere le distanze”.
Serena Arbizzi
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