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il lutto

Paolo e Vigor, 24 marzo di lutto

Paolo Ponzo e Vigor Bovolenta
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Paolo Ponzo e Vigor Bovolenta

Ricorrono gli anniversari della morte di Paolo Ponzo e Vigor Bovolenta, due grandi esempi di sport e umanità

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E' il 24 marzo 2013 e Paolo Ponzo se ne va... correndo. L'uomo della fatica, il "muratore" della grande Longobarda con cui aveva conquistato la serie A, muore a 41 anni dopo essersi sentito male durante una gara di corsa in montagna la "Maremontana", 47 chilometri con 2900 metri di dislivello. Ponzo stava percorrendo il tratto su Monte Acuto, a 700 metri sul livello del mare quando, forse per il freddo intenso, ha avuto quel malore che poi è risultato essergli fatale.  

Paolino, arrivato a Modena nel 2000, ne era presto diventato bandiera. In una parola: generoso, sempre disponibile, mai banale. E' bello ricordarlo volare in aria con una capriola di gioia per il suo unico gol contro il Cittadella l'anno della B, poi portato in trionfo dai compagni. A lui non interessava segnare. Il suo mestiere era correre. Correre al servizio degli altri. Sia che fosse un cross, sia che fosse un gesto. Come quando decise di raccontarsi in un libro, "Un pallone per gli altri" (scritto a quattro mani col collega Stefano Gozzi) e di devolvere tutti i proventi all'Aseop.  

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Nato a Cairo Montenotte l'11 marzo 1972, Paolo Ponzo ha iniziato la sua carriera giocando nel Vado, in serie D. Poi l'approdo al Genoa, dove non colleziona neppure una presenza e da lì la lunga trafila nelle serie minori, passando per Montevarchi, Cesena, Ravenna, Savona e Reggiana. E proprio dalla Reggiana lo preleva Tosi. Ponzo si piazza lì a destra, corre come un forsennato, non è stilisticamente bello, ma è dannatamente efficace. E a Modena resta dal 2000 al 2005, collezionando 134 presenze e un gol, contro il Cittadella, festeggiato con una capriola. Dopo l'addio ai colori gialloblù, il "Muratore" va allo Spezia a cercare nuova gloria. E dalla Liguria tenta nuovamente la fortuna con la maglia della Reggiana, chiudendo infine la carriera a Savona e Imperia.

VIGOR BOVOLENTA

E' il 24 marzo 2012 e Vigor Bovolenta, 38 anni, per anni punto di riferimento della pallavolo a Modena, va in battuta al palazzetto dello sport di Macerata dove indossa la maglia di Forlì. Gioca in B2 "Bovo", una scelta di cuore e vita per sostenere una società che, con grande sforzo, ha deciso di continuare l'attività.

All'inizio del terzo set Bovolenta va in zona di battuta ed effettua il servizio, ma subito dopo dice ai compagni più vicini "Mi gira la testa, aiutatemi che cado...". I soccorsi. Tempestivi: entrano in campo i medici delle due squadre più i paramedici presenti in palestra, a Bovolenta viene subito praticato il massaggio cardiaco, poi è trasportato all'ospedale di Macerata dove però ne viene constatato il decesso. Problema cardiaco. Lo hanno stabilito dai primi accertamenti i sanitari dell'ospedale, dove il campione è stato trasportato in ambulanza dopo avere accusato il malore.

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Aveva disputato 553 partite in serie A1 in 21 anni, fino al 2011. Nel suo curriculum due scudetti, due coppe campioni, altre coppe europee, un Mondiale per Club, un argento all' Olimpiade di Atlanta 1996, un Europeo e quattro World League.

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