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E Luca Toni diventa il protagonista di un cartone animato

E Luca Toni diventa il protagonista di un cartone animato

Siamo nei primissimi anni '90, a Pavullo, più precisamente nel campetto dei Frati Cappuccini. E' qui che le classi dell'istituto tecnico trascorrono le due ore di educazione fisica, che molto più...

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Siamo nei primissimi anni '90, a Pavullo, più precisamente nel campetto dei Frati Cappuccini. E' qui che le classi dell'istituto tecnico trascorrono le due ore di educazione fisica, che molto più semplicemente si traducono in 120 minuti di calcetto senza esclusione di colpi. La classe si accinge a scendere in campo e come sempre bisogna "fare le squadre". «Tu di qua, tu di là, tu in attacco, tu in difesa», a parlare è Luca Boni, il capo "autoeletto" della classe, che fa il bello e il cattivo tempo, dividendo i compagni in due compagini e distribuendo ruoli e indicazioni. La rosa dei compagni si assottiglia secondo il talento calcistico, fino a quando non rimane sempre lui, quello alto, un po' scoordinato, che di sicuro non avrebbe mai segnato nemmeno a porta vuota. Il suo nome è Luca e l'altro Luca, il capetto, decide di prenderlo in squadra e metterlo in porta: «E' alto, almeno parerà qualcosa», immagina tra sé e sé. Peccato che quel Luca, spedito frettolosamente tra i pali, di cognome faccia Toni e da lì a 15 anni avrebbe alzato la Coppa del Mondo nel cielo di Berlino, fregandosene, con tutto il rispetto, dei tempi delle superiori in cui veniva messo in porta. Questa è la storia che lo studio d’animazione Emmet Studio, dei pavullesi Fabio Catani e Giacomo Venturelli, riporta alla luce con un video-cartoon tratto dai ricordi narrati agli amici dallo stesso Boni, di quando trattava il futuro campione del mondo come la “palla al piede” dei calcetti scolastici. Che fine ha fatto Boni? Ora fa l'elettricista...

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