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Granoche: "Ho fatto tanti gol, ma mi hanno tolto il più importante"

El Diablo del Modena
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El Diablo del Modena

"Quello annullato col Bologna era una perla nella mia carriera. Sognavo l'Italia da giovane, qui ho imparato anche a correre. Modena, attenzione al Varese"

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Sono passati quasi 8 anni dalla sua prima partita in Italia, un Triestina-Mantova di Coppa giocato a Ferragosto nel 2007. E pochi allora potevano sapere che quel nuovo acquisto degli alabardati avrebbe poi conquistato il titolo di cannoniere straniero più prolifico della storia della serie B: era Pablo Mariano Granoche, che per tutti sarebbe diventato semplicemente El Diablo. E l'allora 23enne Granoche dell'Italia ha fatto la sua seconda patria: qui ha messo su famiglia e qui è diventato un calciatore affermato. «Quando ero giovane - racconta - sognavo di venire a giocare nel vostro Paese, era un calcio con cui volevo misurarmi e in cui volevo dimostrare il mio valore. Ero abituato all'Uruguay e al Messico, qui ho capito davvero cosa significa sudarsi i gol. Dalle mie prime stagioni in Italia è cambiato molto per i centravanti, prima mi dedicavo solo all'attacco, ora c'è da correre». Sorride il "bomber corridore" mentre risponde, ma effettivamente il suo contributo va molto al di là dei gol, che restano la specialità della casa. Quindici quest'anno, 69 da quando è arrivato in Italia, un record alla pari di Jeda: «C'è un pizzico di orgoglio nell'aver raggiunto un traguardo che seppur statistico ha un certo valore. Anche se il gol più importante me lo hanno tolto».

Granoche si riferisce a quello annullato a Bologna: «Vincere 1-0 un derby in trasferta e festeggiare con i nostri tifosi grazie ad un mio gol sarebbe stata un'emozione unica». Non si dà pace: «Un attaccante in quei momenti pensa solo a non finire in fuorigioco. Quando l'ho buttata dentro e ho iniziato a correre verso i nostri tifosi ho guardato l'assistente con la coda dell'occhio e ho visto la bandierina sollevata. Non volevo crederci. Penso che si sia fatto influenzare da tutti i difensori del Bologna, che hanno subito alzato la mano ed in effetti ha segnalato il fuorigioco alcuni secondi dopo la rete. Una vera disdetta». I tre punti al Dall'Ara sarebbero stati oro per la classifica del Modena, che adesso deve conquistare la salvezza negli ultimi dieci turni, a partire dalla gara di domani contro il Varese, un club che Granoche conosce bene: «Fu un'esperienza breve (6 mesi nel 2012, ndr), ma intensa. Arrivammo ad un soffio dalla promozione in serie A.

Ora si trovano sul fondo della classifica eppure non dobbiamo commettere l'errore di pensare che sarà una partita scontata. Conosco bene quell'ambiente e quel club, quindi so per certo che non si ritengono spacciati e non regaleranno nulla». Vincere resta comunque l'unico obiettivo: «E per farlo dovremo essere bravi a sopperire all'assenza di Fedato e riuscire a essere più pericolosi sottoporta. I gol sono stati il nostro punto debole e mi auguro che anche altri da qui alla fine riescano a segnare. Significherebbe salvezza sicura».

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