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Lega-Pedrini allo scontro

Pedrini, presidente Modena Volley
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Pedrini, presidente Modena Volley

La presidentessa di Modena Volley deferita. Domani Parmareggio a Verona

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Lei, Catia Pedrini, presidentessa di Modena Volley, da poco divenuta anche Parmareggio, non ci era andata leggerina, perché ama fare quello che vuole e dire sempre quello che pensa: loro, nel senso di “governance” della Lega Volley, non devono averla presa molto bene. Così le critiche espresse recentemente dalla numero 1 del volley modenese a una trasmissione di una televisione locale durante la trasmissione “Barba e Capelli”, condotta da Paolo Reggianini, hanno portato ad un “deferimento al Giudice di Lega”. Decisione che, vedetela come vi pare, suona come una dichiarazione formale di guerra tra le parti. Le conseguenze? Potrebbero anche essere più gravi della sanzione pecuniaria che verrà inflitta alla società (rea di “aver indossato la maglia bianca a Latina quando avrebbe dovuto usare quella gialla...” sigh) e alla presidentessa stessa: il deferimento va infatti ben oltre e suona come una ammonizione a non proseguire in questa direzione.

Lei, Catia Pedrini, oltre, però, ci è già andata esprimendo concetti condivisibili (“Superlega al massimo a 8 squadre” sarebbe un atto di rispetto per la gente che paga) ed altri che magari con un pizzico di diplomazia avrebbe potuto esternare a muso duro direttamente agli interessati nella sede della Lega. La sensazione è che questa pallavolo non sia quella in cui Catia Pedrini sognava di tornare, ma anche che questa pallavolo non ne ami ormai molto la presenza: ourtroppo, poi, mediazioni possibili all’orizzonte non se ne vedono.

Ecco perché questo deferimento potrebbe rappresentare il punto di non ritorno con tutte le consegeuenze del caso per la Modena del volley.

DOMANI A VERONA

Angelo Lorenzetti è intanto concentrato sulla partita di domani a Verona.

«Della storia sulle scelte in posto 4 se ne parla con divertimento nel periodo della stagione dove va tutto bene, mentre si usa come capro espiatorio quando le cose iniziano a peggiorare. In ogni caso, contrariamente ai miei principi, ho scelto la coppia di schiacciatori titolari da domenica contro Trento (ovvero Petric-N'Gapeth ndr). Ho fatto questa scelta per approcciare le partite con un buon rendimento nel cambio palla ed essere più tranquillo nel caso siano necessarie variazioni del sestetto in corsa d'opera. Secondo me siamo stati osannati più dei nostri meriti finora, adesso dobbiamo affrontare questo periodo in maniera consapevole: Latina e Trento ci hanno dimostrato che non siamo ancora pronti, ma nemmeno lontanissimi dal top. Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà e convinzione. Ora affrontiamo Verona, che è una squadra veloce nel cambio palla e corposa in tutti i fondamentali della fase break. Giocheremo in un palazzetto bellissimo che sarà gremito. Verona è una squadra che ti concede poche occasioni, proprio come Trento. Noi in questo momento siamo molto “spreconcelli”. Dobbiamo limitare gli errori perché quella contro la Calzedonia è un match fondamentale in chiave Champions: dobbiamo provare a stare attaccati al secondo posto a tutti i costi».

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