Sassuolo. Peluso: «Zaza facci sognare»
«È già pronto anche per la Juve. Il ruolo di centrale mi allungherà la carriera»
Simone Zaza è pronto a collezionare questa sera la sua quinta presenza da titolare con l’Italia nella sfida tra gli azzurri e la Bulgaria in programma a Sofia (ore 20,45). Mentre l’attaccante di Metaponto si gode la nuova avventura in nazionale, sperando di ritrovare quel gol che in serie A gli manca da due mesi, il Sassuolo continua a lavorare per preparare il prossimo impegno di campionato, il match casalingo con il Chievo di sabato prossimo. Ieri una troupe di Sky ha fatto visita allo stadio Ricci, dove il Sassuolo ha effettuato una doppia seduta di allenamento, e tra i giocatori finiti sotto i riflettori ce n’è uno che la maglia azzurra l’ha vestita in un passato non troppo lontano, Federico Peluso: uno dei quattro neroverdi ad aver vestito la maglia della nazionale maggiore (gli altri sono Acerbi, Brighi e, appunto, Zaza) e l’unico in rete oltre all’attaccante lucano, nella sfida con Malta giocata l’11 settembre 2012 a Modena. Fu questo il terzo ed ultimo gettone del difensore romano 31enne dopo le altre due gare giocate con l’Italia, ironia della sorte identiche a quelle che Zaza vivrà tra oggi e martedì: contro la Bulgaria a Sofia e contro l’Inghilterra in amichevole. Peluso ha parlato dei neroverdi azzurri, Zaza e Berardi, ma anche dell’Italia del suo ex tecnico Conte e di tanti vecchi compagni juventini: «Simone e Domenico sono due ottimi giovani, avranno un grande futuro. Penso che siano entrambi pronti per la Juve, ma spero che almeno uno resti. Sono d’accordo con Bonucci: l’Italia ha la difesa più forte d’Europa, lo dico perché conosco bene il valore suo, di Barzagli e Chiellini». Dopo un infortunio che lo ha tenuto ai box per un paio di mesi, il terzino mancino è tornato protagonista a Sassuolo non nel suo ruolo naturale ma da difensore centrale: «Già alcuni anni fa (all’Atalanta, ndr) ho giocato in questa posizione, dunque non è una novità assoluta. Chissà, potrebbe essere una bella occasione in futuro per allungarmi la carriera». Sul cammino del Sassuolo: «Nel girone di ritorno le cose non sono andate come ci aspettavamo.
Il calendario ci ha messo subito di fronte a molte squadre forti, però lo stop con l’Empoli ha pesato». (m.c.)
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