Cannavaro, calvario finito
Dopo un mese ai box per infortunio il difensore torna col Chievo: «Non siamo diventati dei brocchi»
Paolo Cannavaro è pronto al rientro: il difensore napoletano 33enne, fuori per infortunio da più di un mese, si prepara a tornare a vestire i panni di leader della retroguardia del Sassuolo. Mai come in questo caso il suo recupero sarà prezioso, vista la situazione di assoluta emergenza difensiva vissuta dai neroverdi nelle ultime gare di campionato. Cannavaro si era procurato una lesione distrattiva ai flessori della coscia destra il 23 febbraio, nei minuti iniziali della sfida da lui più sentita come quella con il Napoli al San Paolo: un ritorno amaro nello stadio di casa, lo stesso che per sette stagioni e mezza lo aveva visto protagonista in maglia azzurra con la fascia di capitano al braccio e che proprio prima del fischio di inizio di Napoli-Sassuolo gli aveva dedicato un gigantesco striscione di ringraziamento, oltre ad innumerevoli cori. Al minuto 22 di quella sfida, Cannavaro era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco quasi in lacrime, senza poter aiutare i propri compagni anche nelle quattro sfide successive. Ora, però, tutto è pronto per il suo ritorno. Di questo, del Sassuolo e di mister Di Francesco il difensore neroverde ha parlato ai microfoni di Sky: «Purtroppo l’infortunio ha rovinato la serata del mio ritorno al San Paolo, impedendomi anche di ringraziare tutti i tifosi per la loro accoglienza da brividi. L’infortunio ormai è alle spalle e vedo più vicino il mio rientro.
Cosa è mancato al Sassuolo nell’ultimo periodo? Da sorpresa del campionato non possiamo essere diventati “brocchi” in così poche settimane, con lavoro ed umiltà dobbiamo dimostrarlo e raccogliere in fretta i punti necessari per salvarci, magari tornando ad essere la squadra di qualche tempo fa. Le tante voci su mister Di Francesco non mi stupiscono: sta facendo bene e dimostrando di meritare una grande squadra. Se andasse via ci dispiacerebbe, per noi giocatori è un riferimento importante e ci ha sempre dato tante idee, in ogni caso tutti dovremmo essergli grati per il grande lavoro che ha fatto». Cannavaro si è poi concesso anche un commento su due squadre a lui care come il Parma, che lo fece debuttare in A e nel quale giocò per 6 stagioni, e ovviamente il Napoli: «Ho sentito Lucarelli pochi giorni fa e ho fatto i complimenti a lui e a tutti i ragazzi del Parma per la loro sensibilità, stanno cercando di fare in modo che nel calcio situazioni del genere non capitino mai più. Le proteste del Napoli dopo gli episodi arbitrali avversi? Da tifoso dico che non ha senso parlare di campionato falsato, a volte ci sono torti ed altre situazioni favorevoli. Bisogna cambiare mentalità o il calcio andrà sempre più nella direzione sbagliata». (m.c.)
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