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Castori: «Vittoria da grande squadra»

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Castori: «Vittoria da grande squadra»

«È un allungo importante. Ad Avellino ho capito tutto... »

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VICENZA. Aveva previsto che sarebbe stata una battaglia, e così è andata. Mister Castori è visibilmente soddisfatto, e questa volta ammette anche lui che "è un allungo importante anche perché ottenuto contro una grande squadra. Siamo venuti qui per giocarcela e non era facile in questo contesto contro un avversario con questa qualità. Solo le grande squadre possono riuscire a compiere imprese del genere. I ragazzi hanno mostrato una grande maturità e un livello di condizione mentale che è cresciuto giornata dopo giornata. Nel primo tempo siamo stati bravi a sfruttare i due contropiedi ma abbiamo avuto anche altre possibilità, ma il doppio colpo è stato decisivo. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, ma credo che sia normale su questo campo". Una ripresa giocata interamente in trincea, in cui sono serviti nervi saldi e una discreta dote di sfacciataggine per spezza il ritmo del Vicenza in ogni modo: "Nel secondo tempo siamo un po' calati ma noi continuiamo ad avere tante assenze e ho dovuto sostituire due giocatori per crampi per il ritmo infernale tenuto per tutta la partita. Il Vicenza è una delle squadre più forti di questo campionato. Mi ha fatto una grande impressione e sono convinto che potrà giocarsi la possibilità di conquistare la Serie A sia direttamente che con i playoff". L'eroe della giornata è Kevin Lasagna: "Schierarlo dal primo minuto era la cosa più scontata. Mbakogu era fuori due mesi e non potevamo rischiarlo mettendolo in campo subito. Lasagna lo scorso anno giocava in Serie D, ma ha qualità fisiche enormi. Gli spezzoni gli sono serviti per prendere confidenza con la categoria". Mister Castori, ma non potrebbe essere altrimenti, va orgoglioso della sua creatura: "Sono contento perché questi ragazzi vengono quasi tutti da categorie inferiori. Giochiamo con grande determinazione e vincendo qui abbiamo dimostrato di avere una grande personalità. E' un gruppo che si allena con una dedizione e una passione unica durante la settimana e raccoglie i frutti al sabato". Ma non è una sorpresa. Almeno non più: "Dopo la sconfitta ad Avellino avevo capito che eravamo una grande squadra. Le sconfitte vanno capite e analizzate anche quando, come in quella occasione, non l'avremmo meritata. Da allora abbiamo trovato continuità di risultato e si è creata una convinzione nella propria forza decisiva quando sono emerse le difficoltà ed è venuta a mancare un po' di lucidità. Poi si sono affermate quelle che fin lì erano state seconde linee, e anche per loro è stata importante la mentalità che si era creata". Infine un commento sul sugli oltre 10 mila del Menti e sui 500 che hanno seguito la squadra da Carpi: "Giocare in uno stadio così fa un bellissimo effetto e dà splendide sensazioni. Quando due squadre si affrontano con un contorno del genere esprimono tutta la bellezza dello sport". (f.g.)

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