KL15, Rombo di Tuono: Kevin Lasagna
Il bomber del Menti idolo dei tifosi sui social: «Un momento grandioso, due bei gol che dedico alla famiglia e al mio agente»
VICENZA. Si fa prima a dire che quando Kevin Lasagna si muove scatena la fantasia dei tifosi che sistematicamente gli affibbiano un nuovo soprannome. Figuriamoci poi se l’attaccante mantovano sfodera una prestazione come quella del “Menti” e segna due gol incredibili. Due gol che, dopo l’ormai celebre KL15, gli hanno regalato un nuovo nomignolo che già spopola sui social: “Rombo di Tuono”. Il riferimento è, con le dovute proporzioni, a Gigi Riva che faceva della forza fisica e della conclusione potente e secca le sue armi migliori. Le stesse caratteristiche che ieri hanno permesso a Lasagna di piegare il Vicenza. «Cosa devo dire – le parole del centravanti – sono contento. Contento per tutto, per il soprannome e per questo pomeriggio grandioso a livello personale e di squadra». Si entra dunque nel dettaglio del racconto: «Avevamo in programma di iniziare la partita forte e di mettere immediatamente le cose in chiaro. Ci siamo riusciti e credo che l’uno-due sia stato decisivo per tagliare le gambe ad una super squadra come il Vicenza. Questa è stata davvero una super impresa, ora concentriamoci sul Bologna». Per i rossoblù ci sarà un po’ di tempo, almeno per qualche ora sarà meglio godersi la doppietta: «Due gol diversi, uno di potenza e l’altro di precisione. E’ stato bellissimo andare a segno sotto la curva dei nostri sostenitori che si sono fatti sentire dal primo all’ultimo minuto». A proposito del tifo, l’ambiente era decisamente infuocato: «Credo che questo clima abbia fatto bene anche al Carpi. I fischi, spesso, ti aiutano a dare di più e credo che oggi sia andata così. Alcune stagioni fa, quando ero in serie D, sono venuto qui al “Menti” a giocare contro il Real Vicenza. Con i compagni si scherzava e si sognava di tornarci in un’altra categoria…». Spazio dunque alle dediche: «Come al solito alla mia famiglia che è venuta allo stadio. A loro e al mio procuratore». Quel Massimo Briaschi ex calciatore della Juve e soprattutto vicentino doc: «In settimana mi ha chiesto se avevamo intenzione di fare il colpaccio, abbiamo scherzato un po’. Il caso ha valuto che fossi proprio io a firmare questa vittoria». Chi parla è un Lasagna completamente diverso da quello che solo alcuni mesi fa faceva il suo esordio in cadetteria. «Sono cresciuto molto grazie a tante componenti: dall’aiuto del mister e dei compagni passando, ovviamente, per un duro allenamento»
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