Sua Maestà Carpi, la serie A è in cassaforte
Lasagna gela il Vicenza che accorcia ma deve arrendersi e scivola a 13 punti
VICENZA. Al Menti di Vicenza il Carpi scrive la sua pagina di storia più importante di sempre. In un clima infuocato, Porcari e compagni sbancano il tavolo, si prendono tutto il jackpot e lasciano al palo la terza in classifica, mettendo un serie ipoteca sulla Serie A. Lo fanno con le doti di sempre, al termine di una battaglia intensa ed emozionante, giocata sul filo dei nervi davanti ad un buon Vicenza. Una vittoria timbrata a fuoco dalla splendida doppietta di Lasagna e dalle parate miracolose di Gabriel. Il primo viene dalla Serie D, il secondo dal Milan. Due opposti che in questo Carpi hanno trovato la sintesi perfetta, trascinando i compagni verso tre punti decisivi. In avvio non ci sono sorprese né da una parte né dall'altra. L'unico ballottaggio della vigilia è sciolto da mister Castori a favore di Lasagna, con Mbakogu che siede in panchina. Il Carpi è in campo con un 4-4-1-1 che prevede l'impiego di Lollo in trequarti con compiti di pedinamento su Di Gennaro. La novità più rilevante è cromatica: Porcari e compagni scendono infatti in campo con la terza maglia, di colore nero. Mister Marino invece conferma la squadra che ha vinto a Modena, fatta eccezione per Garcia Tena che prende il posto di D'Elia sulla corsia sinistra della difesa. Castori aveva chiesto di prender spunto dallo splendido contorno di pubblico per trovare carica e motivazioni. I suoi ragazzi lo accontentano nel giro di tre minuti: Romagnoli lancia lungo per Lasagna che con uno scatto anticipa Gentili poi si lancia verso la porta ridicolizzando in velocità Brighenti e infilando Vigorito con un diagonale freddo e preciso. Ci mettono un po' i padroni di casa per capire dove sono. Ma il pressing del Carpi lascia qualche margine di manovra a centrocampo e le sventagliate di Moretti su Giacomelli fanno male. Nessun compagno riesce ad approfittarne. Bene il Vicenza in fase di costruzione, decisamente peggio in fase difensiva dove appare legnoso e lento. A metter a nudo i difetti ci pensa una seconda volta Lasagna: questa volta lancia Lollo, lui mette ancora una volta la freccia su Brighenti, poi alza la testa, mira l'angolino e lo infila con precisione chirurgica. Nulla da fare per Vigorito, Carpi avanti 2-0 e Menti ammutolito, quasi incredulo. Anche gli undici vicentini in campo sembrano storditi, tanto che sono ancora gli ospiti a farsi pericolosi con un sinistro di Lasagna in area, e con una botta di Bianco dai venti metri. Con lo scorrere delle lancette lo scoramento lascia il posto al nervosismo, mentre il Carpi aumenta la ferocia in mezzo al campo. Al 30' sono scintille tra Bianco e Cocco. Se la cavano con un richiamo dell'arbitro. Al 34' c'è il primo miracolo di Gabriel che toglie dalla porta una conclusione a colpo sicuro di Cocco sul cross del solito Giacomelli. Un esterno della rete di Pasciuti e una ciabattata di Letizia davanti a Vigorito chiudono un primo tempo giocato meglio dal Carpi. Subito un cambio per i padroni di casa la rientro in campo: esce Garcia Tena, entra Vita che si schiera nella stessa posizione, basso a destra. Si apre subito con una protesta dei vicentini per un tocco di mano di Romagnoli sul tiro da due passi di Cocco. Il Vicenza ora ringhia rabbioso, tiene sotto pressione la difesa carpigiana e al 5' trova un varco al limite dall'area, Di Gennaro si infila, Gabriel lo atterra, la palla finisce a Cocco che insacca a porta vuota. Al Carpi può andar bene anche così visto che l'alternativa sarebbe stata rigore ed espulsione. L'azione pare però viziata da un fuorigioco di Giacomelli nella sua fase iniziale. La partita ora è riaperta, e il Menti spinge a squarciagola. Quando Gabriel devia il piatto da un metro di Giacomelli l'urlo si strozza. Mister Castori inverte sulle fasce Letizia e Struna proprio per cercare di contenere l'indiavolato Giacomelli. Nel finale di gara manca la lucidità e si gioca tutto sul filo dei nervi. Il Vicenza mette in mezzo tanti cross e quando il Carpi perde tempo il Menti si imbufalisce. Al 36' dalle gradinate arriva giù di tutto su Struna, mentre Castori è costretto a sostituire Pasciuti e Bianco per i crampi. Il Carpi termina con un 5-3-1-1 con una mediana composta da Lollo, Porcari e Sabbione, con Modolo difensore centrale aggiunto e Di Gaudio alle spalle di Mbakogu. Al 47' in contropiede Mbakogu sfiora il terzo, bravo Vigorito.
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