Giuntoli: «Castori è un mister da A»
Il diesse del Carpi: «Le sue qualità erano l’unica cosa che ci mancava per fare il grande salto. Vogliamo trattenerlo»
Cristiano Giuntoli non si sbottona nemmeno sotto tortura. Impossibile avere un risposta dal ds biancorosso su quanti punti potrebbero bastare per salire in Serie A. Ma quando gli chiediamo se Fabrizio Castori sia un allenatore da Serie A non tentenna nemmeno un istante: "Assolutamente sì - ci dice Giuntoli - perché ha le qualità che ne possono fare un Fascetti, un Mazzone o un Trapattoni. E' un tecnico che lavora molto bene con i giovani e che conosce il calcio. La nostra volontà è quella di tenerlo, ma non firmeremo nulla prima di giugno perché questo fa parte della filosofia della società". Nel cocktail che ha prodotto il miracolo Carpi, il tecnico è uno degli ingredienti principali: "C'è una mentalità si è costruita negli anni, che mette al centro il lavoro e la tenacia. Il mister ci ha dato un ultimo cambio di marcia, è l'uomo giusto nel momento giusto. Ma dietro a tutto questo c'è tanto lavoro della società. A partire dalla proprietà, passando per lo staff tecnico e per quello medico. L'intensità con cui abbiamo giocato negli ultimi tre anni ce l'ha avuta solo la Juventus di Conte. Merito di una struttura costruita negli anni, che cura quotidianamente ogni dettaglio e che ha creato un gruppo stupendo. I ragazzi che giocano sono solo la punta dell'iceberg e sono fantastici perché interpretano ogni partita come se fosse l'ultima".
Non scorda nessuno del suo passato di Direttore sportivo. Vorrebbe ringraziarli tutti, quasi che un pezzo di questo primato solitario fosse anche loro: "Io mi sento con tutti: Sottili, Pillon, Maddaloni, Vecchi, Brini. Hanno fatto tutti molto bene e mi sono trovato bene con tutti. Nel calcio se i risultati non vengono spesso paga l'allenatore, ma non sempre è colpa sua. Qualcuno ha pagato per problemi di spogliatoio, altri per un serie di infortuni, ma tutti ci hanno dato qualcosa. Castori è arrivato da noi con la determinazione giusta, dopo qualche annata sfortunata, e sta dimostrando il suo valore".
La vittoria di Vicenza potrebbe essere lo strappo decisivo, ma conti non ne vuole fare: "A differenza di altri campionati, la Serie B è infinita. In queste ultime giornate c'è ancora chi può fare tanti punti e può capitare di farne pochi. Non è ancora il momento di fare calcoli. C'è solo da pensare al Bologna facendo il massimo di quello che si può fare. Non è il caso di fare calcoli. E' un campionato in cui se ti mancano le forze puoi perdere con tutti. E se ne perdi tre di fila hai già tutti addosso. Il nostro spirito dev'essere quello di giocare tutte le partite e accettare i risultati del campo. La mentalità di questa squadra si è creata in questo modo".
Intanto c'è il compiacimento per la doppietta di Lasagna, arrivato dalla D: “La soddisfazione è tanta, ma molti dei nostri ragazzi che vengono da lì e con questo allenatore sono cresciuti tanto. Ognuno con qualità diverse. Lasagna ha la dinamite nelle gambe".
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