Berardi, amaro ritorno dopo l’espulsione In Under 21 è ricascato nel suo solito errore
Domenico Berardi ci è ricascato: lunedì sera, nell’amichevole tra Under 21 di Italia e Serbia a Benevento, il talento del Sassuolo ha dovuto ancora una volta lasciare anzitempo il terreno di gioco...
Domenico Berardi ci è ricascato: lunedì sera, nell’amichevole tra Under 21 di Italia e Serbia a Benevento, il talento del Sassuolo ha dovuto ancora una volta lasciare anzitempo il terreno di gioco per un’espulsione, non diretta ma per somma di ammonizioni. E in tutta la giornata di ieri si è aperto un dibattito ormai ricorrente relativo al carattere dell’attaccante 20enne di Bocchigliero e alle sue reazioni, che rischiano di compromettergli la carriera. Le prospettive di Berardi alla vigilia della doppia amichevole con gli azzurrini erano ben altre: trovare il gol e dimenticare i cartellini, quelli che lo vedono primatista in serie A (9 ammonizioni e 1 espulsione) assieme al compagno di squadra Zaza. Le premesse erano state incoraggianti, si veda l’assist per Trotta nella sfida con la Germania di venerdì scorso, poi Berardi si è di nuovo smarrito, vittima di continue provocazioni e di quello che a tutti gli effetti sta diventando il suo limite: lunedì l’attaccante del Sassuolo ha ingaggiato una sfida tutta personale con Petrovic, venendo graziato per una tacchettata al rivale e poi severamente punito per altri due scontri con il difensore serbo. Questo cartellino rosso è il quarto in carriera, il primo in nazionale, dopo le tre espulsioni rimediate in altrettanti campionati professionistici disputati dal gioiellino neroverde. (m.c.)
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