Bruninho: «Ricardo un esempio per me quando ero ragazzo»
«L’ho sentito per sms, un piacere e un onore sfidarlo Treia la favorita del campionato, grandissima squadra
C'è la firma indelebile di Bruninho sulla vittoria della Parmareggio a Verona. Modena era reduce da due sconfitte consecutive, che avevano fatto perdere il primo posto alla formazione gialloblù. Il palleggiatore brasiliano, sia contro Latina che contro Trento, si era espresso al di sotto delle sue potenzialità, e la sua assenza ad alti livelli si era vista parecchio all'interno del campo. Bruno, con una prestazione perfetta contro Verona, ha preso nuovamente la squadra per mano trascinandola al successo, anche se non vuole sentir parlare di successo scaccia crisi.
MA QUALE CRISI
«Non è cambiato niente dopo le due sconfitte consecutive – racconta il fuoriclasse brasiliano - non abbiamo mai perso la fiducia nelle nostre potenzialità. Siamo sempre rimasti uniti e compatti, sia noi giocatori che tutto lo staff tecnico. Non è che se perdiamo due partite si può parlare subito di crisi. Abbiamo continuato ad allenarci bene e con la mentalità giusta. Ma quella con Verona è stata una vittoria importante, perché ottenuta contro una grande squadra. Una squadra che era riuscita ad impensierire tutte le avversarie di alto valore che aveva incontrato. Vincere al PalaOlimpia non era facile, è uno di quei successi che ti carica e ti prepara in vista dei playoff».
TREIA LA FAVORITA
«Treia secondo me è la favorita del campionato, è veramente una grandissima squadra. Sarà una sfida decisiva, alla quale noi arriveremo preparati e con un livello di gioco abbastanza alto. Speriamo di avere il palazzetto pieno, che è sempre un giocatore in più per noi. Il secondo posto sarebbe importantissimo, sia per il fattore in campo in chiave playoff, sia per fare un passettino ulteriore verso la qualificazione in Champions League».
IL RIVALE RICARDO
«Ho sentito Ricardo per messaggio. Mi ha detto che è molto contento di essere tornato in Italia e che si trova bene nella Lube. Ritrovarlo sul campo da avversario e giocare contro di lui sarà bello. Lui a Modena è ancora amato tantissimo, la gente gli dimostrerà sicuramente tanto affetto. Ricardo è stato uno dei miei esempi quando ero piccolino, quindi affrontarlo per me è un onore ed un piacere. Se è geloso del fatto che io abbia vinto a Modena? Un campione come lui non è geloso di niente e di nessuno. Ha un curriculum di vittorie impressionante. Il suo valore è indubbio, rimane sempre un grandissimo campione».
IL FEELING CON VETTORI
«Io non ho mai avuto dubbi su Vettori. Lui è un giocatore con grandi potenzialità e può dare tanto alla nostra squadra. Noi abbiamo una rosa importante, e per questo io cerco sempre di distribuire i palloni. Lui non è un opposto da 40 palloni a partita, come può essere Atanasijevic a Perugia, e la nostra squadra non è strutturata per questo visto abbiamo attaccati N'Gapeth, Petric e Kovacevic. Però Vettori c'è sempre ed il suo atteggiamento, anche se non è euforico come quello di N'Gapeth, dimostra la sua voglia di vincere».
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