Carpi-Bologna 3-0: serie A ad un passo
Grande impresa dei biancorossi che avvicinano la promozione portando a 12 i punti di vantaggio sui rossoblù
Al banchetto della Serie B il Carpi non lascia neppure le briciole. Al Bologna, in fondo, sarebbero bastate anche quelle, pur di rintuzzare la fame delle inseguitrici. Invece torna a casa a digiuno, piegato dall'insaziabile voglia di Serie A di Porcari e compagni. Un Carpi crudele per come ha soffocato il gioco felsineo, con un pressing continuo sui portatori di palla, ed efferato per come ha saputo sfruttare la prima vera occasione nel primo tempo, quella che ha messo in discesa la partita, costringendo i felsinei a concedere gli spazi nei quali i biancorossi hanno gozzovigliato fino al meraviglioso 3-0 finale. Al di là di ogni ragionevole dubbio, la Serie A è ormai in cassaforte. In avvio, tra i padroni di casa squadra che vince non si cambia: mister Castori conferma l'undici visto a Vicenza, con i rientranti Poli e Molina solo in panchina. Lasagna è nuovamente preferito a Mbakogu, ancora in attesa di riprendere la forma migliore. Sul fronte felsineo, Lopez conferma la difesa a tre vista contro il Livorno. A fianco di Oikonomou-Gastaldello c'è Ferrari, anche perché Maietta non è inserito neppure tra i rincalzi. Conferma per Morleo e Casarini sulle fasce mentre Matuzalem è il perno basso del centrocampo. Tra i rincalzi tornano Krsticic e Mancosu. Il Carpi non alza il pressing oltre la linea della metà campo tenendo Lollo sulle piste di Matuzalem per ingabbiare il gioco del Bologna e ripartire in velocità sulle fascia sinistra puntando su Di Gaudio, o in zona centrale facendo leva sulla velocità di Lasagna. E' invece più ragionata la manovra negli ospiti, che badano prima di tutto a non sbilanciarsi e a non concedere spazio alle ripartenze con Matuzalem ben piantato davanti alla difesa, e le due ali pronte a raddoppiare sulle fasce. Ne esce una partita estremamente bloccata nei primi venti minuti. Gli unici pericoli sono un cross da destra di Bianco, una incursione dalla parte opposta di Di Gaudio e una punizione da posizione laterale di Laribi bloccata da Gabriel. Col passare dei minuti la partita prende però una china imprevista. Il Carpi fatica a ricompattare i reparti quando il Bologna recupera palla e concede opportunità per il contropiede. Come al 22' quando un lungo lancio di Matuzalem pesca Laribi che prevale nello spalla a spalla con Romagnoli e conclude con un sinistro deviato da Gabriel in corner. Un paio di volte ci prova anche Sansone dalla distanza con una punizione che sfiora l'incrocio e con un sinistro che tocca il palo esterno. Al 37' proprio quando il Carpi sembra intimidito, arriva il gol del vantaggio: Letizia crossa da sinistra, la difesa felsinea rimane al limite dell'area, Pasciuti si avventa in area e tutto solo davanti a Da Costa riesce ad infilare. Boato del Cabassi e Bologna che cerca di raccogliere le idee, ma un tiraccio di Morleo da lontano è troppo poco per rimediare prima dell'intervallo. Al rientro in campo il Bologna cade nella trappola: avanza il baricentro per cercare di recuperare, ed è un peccato di superbia. I percoli, infatti, sono assenti dalle parti di Gabriel, mentre si moltiplicano davanti a Da Costa. Una volata di Lasagna, partito dalla sua metà campo e contrato nel momento del tiro, e un colpo di testa di Lollo alto sono il preludio alla splendida azione del raddoppio che arriva al 12': scambio ripetuto sulla sinistra tra Letizia e Di Gaudio, tiro a giro di quest'ultimo, palla nel sette e Bologna sotto shock. Lopez se ne accorge e inserisce Mancosu per rinforzare l'attacco. Un minimo di orgoglio c'è: Cacia di testa, poi Mancosu di testa, reattivo Gabriel che blocca in due tempi. Esagera, Lopez: dentro tutti gli attaccanti e linea offensiva composta da quattro attaccanti più un trequartista: Improta a sinistra, Sansone a destra, Cacia e Mancosu al centro, Laribi alle spalle. Al 36' Gabriel è miracoloso sul colpo di testa di Mancosu da mezzo metro ma due minuti dopo è ancora Carpi: Lollo dal limite, respinge la difesa che poi rimane a guardare, lo stesso Lollo si avventa sulla palla e infila di potenza. Nervoso il Bologna nel finale. Ne fa le spese Laribi, espulso per aver colpito Letizia.
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