Nel catino del Cabassi esplode lo spettacolo del tifo
I GDL ribadiscono “Il Carpi solo a Carpi”, Irriducibili scatenati, finisce coi 4mila che urlano “Castori portaci in Europa”
Il prossimo 14 ottobre ne compie 87, ma nonostante il peso degli anni il vecchio Cabassi non si fa trovare impreparato per la partita più importante di sempre. Merito dei 4000 presenti, di cui poco meno di 700 di fede bolognese, assiepati in curva est. Coloratissima la parte carpigiana, con bandiere biancorosse che cingono tutto il perimetro dei distinti, nel quale trovano posto come sempre i Guidati dal Lambrusco. La coreografia più spettacolare viene proprio da loro ed è all'insegna de "Il Carpi solo a Carpi": sta scritto nelle bandiere biancorosse che coprono il settore e nello striscione centrale.
Dopo il gol c'è ovviamente gloria per Pasciuti: quell'"Uno di noi" cantato a squarciagola è un tributo al giocatore che più di tutti rappresenta quest'era biancorossa, avendone vissuto tutte le tappe, dalla Serie D alla B e…chissà dove. Ma nei novanta minuti non sta a guardare neppure la curva. Gli Irriducibili avevano chiesto di colorarla di biancorosso e l'anello sopra la pista è in effetti un continuo sventolio di bandiere. Le due tifoserie quasi si ignorano per tutta la gara, unendosi per saltellare solo per ricordare la comune rivalità con il Modena. Finisce con l'invocazione "Castori portaci in Europa" e la solita corsa dei 20 biancorossi a prendersi i meritati applausi. (f.g.)
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