La carica di Lazarevic «Sassuolo, devi rialzarti»
L’attaccante ha trovato il suo primo gol con la Slovenia ed è un ex del Chievo «Sono felice e spero di diventare protagonista anche qui: vogliamo vincere»
Dejan Lazarevic è sicuramente il giocatore più galvanizzato tra i sette neroverdi rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali: venerdì scorso, nella sfida di qualificazione agli Europei 2016 giocata nella sua Lubiana, l’ala del Sassuolo ha trovato la prima rete con la Slovenia, siglando al 73’ il momentaneo 5-0 prima del 6-0 finale. Vero è che di fronte alla nazionale slava c’era quella di San Marino, non una corazzata, ma questo non cancella i meriti e soprattutto la gioia di Lazarevic per il suo gol numero uno in 14 presenze con la Slovenia, ad oltre tre anni dal suo debutto. Per la nazionale guidata dal ct Katanec, nella quale militano anche l’ex neroverde Kurtic e tanti altri protagonisti della nostra serie A, oltre al fratello del carpigiano Struna, si tratta della vittoria più ampia della sua storia e le permette di restare appaiata alla Svizzera al secondo posto del gruppo E, dominato dall’Inghilterra, con possibilità di giocarsi fino all’ultimo la qualificazione diretta a Francia 2016. L’euforia da nazionale, però, è un ricordo già alle spalle, perché il presente si chiama Sassuolo e Lazarevic intende diventare presto protagonista anche in neroverde. Chissà che non possa già esserlo domani contro il Chievo, squadra nella quale ha militato per un anno e mezzo, fino a gennaio: «Lo spero – le sue parole – perché il mio obiettivo sin da quando sono arrivato è dare il massimo e aiutare la squadra ogni volta nella quale vengo chiamato in causa. Grazie alla disponibilità dei miei compagni mi sono ambientato benissimo, a Sassuolo sto molto bene e lavoro per migliorare ed arrivare il più in alto possibile, cercando di convincere il mister e di trovare sempre più continuità. Quella con il Chievo sarà una partita sicuramente difficile: conosco bene i miei ex compagni e so che non mollano mai, la loro forza sta nell’essere squadra in tutti i sensi ma noi dovremo essere più forti, scendendo in campo concentrati, provando a fare gioco e a segnare per portare a casa i 3 punti. Sarebbe questo il miglior modo per rimetterci subito in corsa e provare poi ad ottenere il massimo nelle ultime 9 gare. Possiamo farlo, perché quello che abbiamo vissuto è stato solo un momento storto e poco fortunato come spesso accade nel calcio, senza dimenticare che il girone d’andata del Sassuolo era stato grandioso. Io spero di dare il mio contributo: il primo gol con la Slovenia è stato molto importante, lo cercavo da tanto tempo e mi ha dato ulteriore entusiasmo». (m.c.)
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