Dopo lo scatto il ritorno del gambero
La vittoria di Brescia, il successo sul Frosinone, un buon match col Catania, poi il bel derby di Bologna con tanto di furto per il gol non convalidato a Granoche. Il cambio in panchina, con l’arrivo...
La vittoria di Brescia, il successo sul Frosinone, un buon match col Catania, poi il bel derby di Bologna con tanto di furto per il gol non convalidato a Granoche.
Il cambio in panchina, con l’arrivo della coppia Melotti-Pavan al posto di Novellino, aveva portato frutti importanti, un cambio di rotta nel gioco e nella mentalità di una squadra che ormai mal sopportava Monzon e si era trasformata in un’entità impalpabile nell’atteggiamento e in un’autentica bruttura sotto l’aspetto calcistico. Melotti e Pavan hanno avuto il merito di sbloccare la testa dei gialli e di sistemarli su un 4-3-3 modulo più idoneo alle caratteristiche dell’organico rispetto al 4-4-2 di Novellino. Il Modena sembrava essersi incanalato sulle retta via, ma il ko interno col Vicenza ha spezzato l’incantesimo. Il primo tempo col Varese, partita terminata 1-1 con l’ultima della classe ma che imponeva assolutamente la vittoria, e la partita di Avellino hanno riproposto il Modena scialbo e disarticolato che aveva portato alla separazione da Novellino. L’exploit iniziato a Brescia e terminato col Vicenza aveva ridato ossigeno alla classifica e riacceso anche un po’ di entusiasmo. Il gambero, però, ha vinto. Ora il Modena va in ritiro e dopo aver divorato un mister, sta mettendo in difficoltà anche la nuova coppia. La salvezza passa dal Braglia, ma per avere ancora un po’ di credito dal popolo geminiano dopo una stagione nata e proseguita male e che rischia di finire peggio, bisogna cucirsi la maglia addosso. E lo possono fare solo i gialli. (p.v.)
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