Juventus, Allegri: «Due gare per lo scudetto»
TORINO. Un po’ «dispiaciuto» per l'affaire Marchisio lo è, ma il sospiro di sollievo per lo scampato pericolo è più grande. «Per Claudio non deve essere stato facile passare dal crociato rotto al...
TORINO. Un po’ «dispiaciuto» per l'affaire Marchisio lo è, ma il sospiro di sollievo per lo scampato pericolo è più grande. «Per Claudio non deve essere stato facile passare dal crociato rotto al ginocchio sano, ma l'importante è che stia bene», taglia corto Allegri. Che alla vigilia della ripresa del campionato chiude il giallo e le polemiche a distanza con la Nazionale dell'ex Conte: «Sta portando avanti un buon lavoro».
La parola torna ora al campo. «Il campionato non è ancora deciso, vediamo se saremo bravi a chiuderlo in anticipo», è l'analisi dell'allenatore. «Due terzi di scudetto passano dalla partita con l'Empoli - prosegue - e da quella contro il Parma. Dovremo essere molto bravi a risintonizzarci con la testa al campionato». E a sopperire alle numerose assenze causate dagli infortuni, soprattutto a centrocampo. «Pirlo è in ritardo nel recupero, non sarà a disposizione e quasi sicuramente non ci sarà anche in Coppa Italia a Firenze», ammette Allegri. Con Pogba lungodegente e Marchisio fuori «fino alla prossima settimana», il tecnico è costretto a reinventarsi la mediana, con Padoin, Vidal e Sturaro a contendersi il ruolo di play davanti alla difesa.
In attacco c'è solo da scegliere. «Tevez è rientrato ma, se non ha risentito del fuso orario, gioca», rivela Allegri. Accanto all'argentino il favorito sembra essere Llorente mentre in difesa si potrebbe rivedere Ogbonna per dare fiato a uno tra Bonucci e Chiellini, utilizzati molto in Nazionale.
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