Di Francesco felice «Ritrovato lo spirito della provinciale»
«Siamo stati anche fortunati ma il rigore era netto Zaza fuori per rifiatare. Sansone? Non esistono titolari...»
REGGIO. “In dieci abbiamo ritrovato il nostro spirito da provinciale”. Solitamente più attento all’estetica (“Avete visto? Stranamente nel finale ho aggiunto un difensore…”), stavolta mister Eusebio Di Francesco pretendeva una risposta prima di tutto sul piano caratteriale. “Lo avevo detto – ribadisce anche dopo la partita dalla sala stampa del Mapei Stadium il tecnico neroverde - forse qualcuno si sentiva già tranquillo. Ma io non accetto cali di tensione e sono contento di aver visto, contro il Chievo, quell’atteggiamento che ci aveva accompagnato in questo campionato”. Anche così si spiegano le esclusioni eccellenti con cui Di Francesco ha stupito avversari, tifosi e addetti ai lavori: “Zaza aveva bisogno di scaricare qualche responsabilità e di rifiatare un po’. In questo ultimo periodo anche voi giornalisti avete spesso puntato il dito contro di lui, ho pensato fosse giusto farlo riposare e Floccari, in allenamento, mi stava dando ottime risposte, come del resto ha confermato in campo. Sansone? Voglio far capire a tutti che non ci sono titolari. Li voglio tutti sul pezzo da qui alla fine, voglio rialzare la tensione. Il mio futuro? Se dovesse arrivare una proposta da una big sarei felice ma ora la mia testa è soltanto al Sassuolo”. Per festeggiare la salvezza si attende la matematica (“Sono tre punti pesanti ma non voglio che la squadra sia troppo serena”) ma, per il momento, si può celebrare almeno il ritorno alla vittoria: “Abbiamo vinto perché lo abbiamo voluto, anche la fortuna non arriva per caso. A tratti abbiamo manovrato molto bene poi, chiaramente, in dieci contro undici abbiamo sofferto la fisicità del Chievo. Per quello ho inserito Natali, che ha dimostrato di essere in buona forma: ci serviva una mano sulle palle alte”. Promosso Natali, al debutto, e promosso naturalmente Cannavaro, che ha guidato alla perfezione una difesa tornata imbattuta dopo ben sedici gare: “Giovedì avevo deciso di non farlo giocare poi ci ho ripensato e sono contento che mi abbia stupito: non pensavo potesse dare subito così tanto alla squadra. Il nostro rigore? secondo me è stata un’ingenuità del difensore del Chievo: ha probabilmente preso la palla ma ha toccato anche Berardi”.
Parere opposto sulla sponda clivense, con il tecnico Rolando Maran infuriato per le decisioni arbitrali: “C’era un rigore clamoroso per noi e quello fischiato al Sassuolo non era fallo. Siamo stati penalizzati da questi due episodi, non meritavamo di uscire sconfitti dopo una prestazione così”.
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