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Modena, sono 103: buon compleanno

Modena, sono 103: buon compleanno

Li ha compiuti domenica. Ma non c’è festa per il club canarino precipitato nelle zone a rischio

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Sono passati 103 anni dalla nascita del Modena: ricorre oggi, infatti, il compleanno del club canarino fondato il 5 aprile 1912 presso il bar Cacciatori, ora Caffé del Collegio, in pieno centro cittadino. Oltre un secolo di vita per il canarino, che non sta attraversando il miglior periodo della sua storia: i fasti della serie A sono lontani, il baratro della C a un punto di distanza in classifica. E pensare che proprio un anno fa Babacar, Rizzo e Granoche firmarono il blitz di Lanciano, un mattone fondamentale per la corsa playoff dell'allora squadra di Novellino; era un primavera radiosa quella, in cui la rinascita del Modena rinvigorì la passione di una città che per tre mesi visse un escalation gialloblù. Oggi quei ricordi sembrano appartenere ad un'altra epoca e mai come in questi giorni il canarino si sente depresso e fuori luogo in una provincia che in 103 anni di storia mai lo aveva visto relegato al terzo posto del podio calcistico, alle spalle di Sassuolo e Carpi. Ma la nobiltà di una storia gloriosa ultracentenaria impone anche responsabilità e dunque un atteggiamento tanto fiero per ciò che è stato quanto umile per l'attuale realtà. I primi a capirlo dovranno essere i calciatori, attori e portabandiera principi del club, eredi e rappresentanti sul campo delle 102 squadre che li hanno preceduti; a loro spetta l'onore e l'onere di indossare la maglia del Modena e conquistare una salvezza dal valore inestimabile. Retrocedere è un'ipotesi che città e tifoseria non vogliono nemmeno contemplare, soprattutto alla luce delle potenzialità di una rosa che non può farsi sfuggire l'obiettivo. E' palese come si sia alle porte di un periodo decisivo e senza appelli del campionato, in cui non si potrà più sbagliare se si vorrà mantenere la categoria. Il Modena da domani sarà in ritiro presso l'hotel Rechigi, il futuro prossimo è rappresentato dalla partita con l'Entella di sabato al Braglia, mentre il passato deve essere ispirazione per tutta la squadra. Oggi si celebra quel passato, da domani si lotta per il futuro. Auguri vecchio Modena.

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