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Juve, Allegri: «Possiamo rimontare la Fiorentina»

Juve, Allegri: «Possiamo rimontare la Fiorentina»

Coppa Italia: semifinale di ritorno al Franchi dopo lo show di Salah allo Stadium Il tecnico ritrova Marchisio e punta a riavere Pirlo per la Champions League

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TORINO. Lo scudetto non è ancora vinto, ma la Coppa Italia non è ancora persa, e neppure il sogno del Triplete. La vede così Massimiliano Allegri, che questa sera a Firenze punta a ribaltare la sconfitta dell'andata allo 'Stadium' contro i viola (1-2 con doppietta di Salah).

«La Fiorentina è favorita, ha il risultato dalla sua parte e gioca bene - ammette il tecnico della Juventus - ma possiamo farcela, a patto di 'stare dentro la partita’ per tutti i 100 minuti, senza farci prendere dall'ansia di volere risolvere tutto nella prima mezzora. Due gol si possono fare anche a 10' dalla fine». Il tecnico livornese ammette che «fare due gol a Firenze non sarà semplice» ma vede «una partita lunga». Nessuna pressione ma Allegri vuole la finale e quella Coppa Italia che - ha ricordato in svariate occasioni - «alla Juventus manca da tanto, troppo tempo» (20 anni per l’esattezza).

I convocati sono 22: manca Pirlo, c'è Buffon, Ma in porta giocherà Storari. E questo è il primo punto fermo. Il secondo «è un vantaggino che do a Montella - scherza Allegri - giocheremo con la difesa a 4. Ed un attaccante in più». Tevez? «Se sta bene, gioca. E lui sta bene» dice sornione l'allenatore della Juventus. Difficile, d'altronde, ipotizzare che uno con il carattere dell'argentino abbia chiesto un turno di riposo. Riappare Marchisio: «È disponibile, è rientrato nel gruppo ma stare 4-5 giorni fuori, per come ha tirato lui quest'anno, non ha potuto che fargli bene - precisa Allegri - vedrò se farlo giocare dall'inizio della partita». Sarà ancora assente, invece, Pirlo: «Mercoledì - spiega ancora Allegri - dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo: piano piano valuteremo la tenuta che potrà avere, Ma Andrea anche quando non è in ottime condizioni, ha qualità tecniche tali che può giocare comunque partite importanti». La prospettiva di Pirlo è quindi l'andata dei quarti di finale di Champions League contro il Monaco, gara che andrà in scena a Torino il 14 aprile. A Firenze si va dunque verso un 4-3-3, con il ballottaggio in difesa tra Bonucci e Barzagli per il posto a fianco a Chiellini, con Lichtsteiner ed Evra esterni. Marchisio sarà il regista con Vidal e Pereyra interni. Il tridente offensivo dovrebbe prevedere Pepe e Tevez esterni con uno tra Llorente e Morata centravanti.

«Sarà una partita aperta, difficilissima, complicata, la Juventus è fortissima in casa e fuori, noi abbiamo un piccolo vantaggio, ma giocheremo comunque senza calcoli, a viso aperto». Lo ha detto dal canto suo Vincenzo Montella presentando la sfida di domani sera al Franchi.

«Fosse stato per noi, avremmo chiuso la pratica già a Torino, senza giocare la gara di ritorno - ha sorriso il tecnico viola -. Battute a parte, il nostro pubblico ci starà particolarmente vicino, la partita persa l'anno scorso in Europa League contro la Juventus ci ha insegnato che dobbiamo sfruttare al meglio le nostre virtù». Quanto allo schieramento da mandare in campo, resta in forte dubbio Pizarro, buone chance di recupero invece ci sono sia per Savic che per Pasqual, anche se l’impressione è che Montella deciderà solamente all’ultimo.

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