Il Sassuolo a Bergamo un anno dopo ma a ruoli invertiti
A poco più di un anno di distanza Atalanta e Sassuolo si ritroveranno una di fronte all’altra allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. A differenza del 6 aprile dello scorso anno, quando i neroverdi si...
A poco più di un anno di distanza Atalanta e Sassuolo si ritroveranno una di fronte all’altra allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. A differenza del 6 aprile dello scorso anno, quando i neroverdi si presenteranno alla sfida in condizioni quasi disperate e i nerazzurri vivevano il momento migliore della loro stagione, questa volta i ruoli saranno invertiti: oggi è infatti l’Atalanta, che nel frattempo ha esonerato Colantuono per affidare la squadra a Reja, a vivere l’incubo di una possibile retrocessione, mentre il Sassuolo di Di Francesco dorme sonni ben più tranquilli grazie al successo conquistato domenica contro il Chievo, che ha permesso di mettere una serie ipoteca sulla salvezza a nove giornate dalla fine del campionato. I bergamaschi, quart’ultimi in classifica a quota 26, mantengono un tesoretto di 4 punti sul terz’ultimo posto del Cesena ma restano l’unica formazione a tiro dei romagnoli e del Cagliari, le uniche due squadre a poter ancora sperare di salvarsi. Il Sassuolo, che di punti ne ha sin qui messi assieme 35 e che domenica scorsa è riuscito a superare il bottino collezionato l’anno scorso (34), possono vivere queste ultime gare senza particolari patemi e con l’obiettivo di chiudere la loro seconda stagione in serie A conquistando il miglior piazzamento possibile. È chiaro, insomma, chi a Bergamo potrà scendere in campo con la mente sgombra e chi invece dovrà convivere con la paura di poter commettere un altro passo falso. Il Sassuolo, che ha appena ripreso a vincere, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Per farlo dovranno pensare proprio a quanto accadde un anno fa, quando riuscirono ad espugnare un fortino come l’Atleti Azzurri d’Italia con doppietta di Sansone, battendo un’Atalanta reduce da 6 vittorie consecutive ed in piena corsa per qualificarsi all’Europa League. Fu quella la prima tappa decisiva nella rincorsa verso quella che sarebbe poi stata una salvezza miracolosa. La fame, intesa come voglia di conquistare a tutti i costi i 3 punti, fu determinante. L’Atalanta vorrà riscattarsi usando le stesse armi e i neroverdi dovranno esserne consapevoli.
VRSALJKO OUT UN MESE
Distrazione alla coscia sinistra per Vrsaljko e distorsione alla caviglia sinistra per Donis. Ancora lavoro differenziato per Gazzola e Magnanelli.(m.c.)
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