Scatta la 24 Ore di Basket, la partita di un giorno per i modenesi
Da stamattina alle Ferraris si rinnova il tradizionale appuntamento sotto canestro quest'anno dedicato a Giovanni Gianaroli
"Giò...chiamo ancora insieme..." è con questo motto inciso sulle canotte che dalle oggi alle 15 fino alle 13,30 di domani i protagonisti della 24 Ore di basket si sfideranno sottocanestro nella sedicesima edizione della manifestazione cestistica dedicata a Giovanni Gianaroli, collega del Resto del Carlino scomparso a 51 anni e che aveva fatto della palla a spicchi una delle sue più grandi passioni. Sarà la prima 24 Ore senza di lui e dunque gli organizzatori della Scuola Basket Modenese hanno voluto ricordarlo non solo dedicandogli la 24 Ore, ma ricordandolo con grande affetto ed intensità. «Giovanni era uno di noi - racconta Mario Floris, storico tecnico della Sbm - e abbiamo ritenuto opportuno che il suo nome fosse inciso sulle magliette dei giocatori, sarà come vederlo ancora sul parquet. In particolare l'appuntamento è per le 22, quando si giocherà l'All Star Game a lui dedicato». Prima e dopo tantissimi appuntamenti, scanditi dal ticchettio dell'orologio e che vedranno protagonisti variegati: dai bambini del minibasket, ai loro genitori, passando per i cestisti disabili fino alla gara di chiusura in cui i primi attori saranno i ragazzi di "Canestroverso", un progetto che permette ai ragazzi con disabilità cognitive di tipo prevalentemente autistico di praticare basket, con l'obiettivo di rispondere ai loro bisogni di socializzazione ed integrazione, come ha ricordato Ferdinando Tripi, medico di Medicina dello Sport. Ed è questo lo spirito principe della 24 Ore ovvero trasformare la palestra della Ferraris in un vero e proprio villaggio che per un giorno intero si nutre di basket e socialità. L'invito è aperto a tutti, non importa avere il tocco di Stephen Curry per partecipare alla gara di tiro, perché dopo un ferro o un "mattone" ci si potrà rifocillare con un'abbondante colazione o con qualche salsiccia notturna. E se il sonno prenderà il sopravvento tra un blocco e un tiro da 3, allora sarà possibile fare un pisolino in un sacco a pelo o in una brandina. L'importante, come sempre, sarà applaudire i protagonisti in campo e divertirsi con una disciplina che nella nostra città vive troppo spesso all'ombra di altre.
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