Castelfranco corsaro e la salvezza è ormai cosa fatta
Negri a freddo, poi Sacenti stroncano il Fidenza E l’arbitro non vede un gol fantasma di Vincenzo Ferrara
FIDENZA. Le chiacchiere stavano e stanno a zero: a Fidenza serviva solo la vittoria. Se poi ai tre punti aggiungi pure una prestazione positiva, allora vuol dire che meriti la salvezza. E a questo punto il Castelfranco meritata proprio di rimanere in serie D. Dopo il ko di settimana scorsa, la Virtus doveva dimostrare con la voglia e il sacrificio quanto vale. Detto fatto. E quanta sia questa fame di salvezza, i biancogialli lo mettono in chiaro subito. Per il gol bastano due giri di lancetta, anzi uno e mezzo. Beatrizzotti è bravo a contendere la palla ad un difensore e a permettere a Negri di presentarsi a rimorchio. Il tiro del centrocampista biancogiallo è diretto all’angolino e il pallone finisce in rete nonostante la deviazione del portiere De Angelis. De Angelis che, suo malgrado, diventa protagonista poco dopo. Il cambio campo dei modenesi trova pronto Sacenti sul vertice destro dell’area. Il difensore di Manzolino, appena dentro l’area, non ci pensa due volte e lascia partire un collo pieno diretto sotto la traversa. La conclusione non sembra così irresistibile ed invece coglie di sorpresa l’estremo di casa che osserva il pallone senza intervenire. Castelfranco avanti per due reti e Fidenza pervenuto in una sola circostanza. Quando, intorno al 15’, Grillo aveva impegnato Gibertini direttamente dalla bandierina del corner. Come si sarà intuito un fuoco di paglia o poco più. Sì perché la scena è ancora dei biancogialli che quando aumentano la pressione riescono sempre ad essere pericolosi. L’esempio lampante arriva con il colpo di testa di Vincenzo Ferrara che prima colpisce la traversa e poi è respinto dal portiere (la sensazione è che la sfera fosse già entrata). Attenzione però, il Fidenza non può essere quello visto nel primo tempo. Ed infatti la ripresa inizia con i padroni di casa in avanti. Un pallone vagante in area incoccia sui piedi di Loris Formuso: la carambola che ne consegue mette i brividi a Gibertini, ma per fortuna nulla di più. Da qui inizia un breve botta e risposte. Tocca al Castello con Martina che trova lo spazio per il tiro, ma si vede parare la conclusione. Poi Il Fidenza con il colpo di testa di Bandaogo alto di poco. Dunque ancora il Castello: Negri si butta nello spazio raccoglie l’invito del compagno e spedisce fuori di poco. Questa frazione così vivace va però ad esaurirsi intorno alla mezzora e il tutto non può che giocare a favore dei biancogialli che possono così concedersi il lusso di amministrare rischiando solo all’ultimo minuto su un contropiede (sì, un contropiede) di Loris Formuso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
