Modena e sprint salvezza, la squadra su cui puntare
Cionek e Gozzi al centro della difesa funzionano, Martinelli e la nuova posizione di Signori sono ok. Fedato e Garritano nel tridente col Diablo. Il risveglio di Rubin
Quarantadue punti e un calendario abbastanza equilibrato, con 4 incontri in trasferta e 3 in casa, sono un buon punto di partenza per il Modena, atteso dal rush finale in cui i canarini si giocheranno la salvezza assieme ad un nutrito lotto di squadre. I numeri dicono che ai gialloblù servono almeno altri 8 punti da raccogliere negli ultimi sette incontri, in cui gli scontri diretti avranno un peso preponderante. Ma i numeri, si sa, nel calcio spesso lasciano il tempo che trovano ed è più utile affidarsi al responso del campo e i canarini devono assolutamente ripartire dalla bella prova di sabato contro l'Entella, in cui tutto, o quasi, ha funzionato alla perfezione. La prestazione della squadra nel suo complesso è stata una delle migliori in stagione, così come quelle di alcuni singoli, che hanno impressionato nei 90 minuti contro i liguri e che senza ombra di dubbio costituiscono la base su cui costruire la salvezza in questo finale di torneo. Dopo alcune giornate in cui Melotti e Pavan hanno alternato le scelte nel cuore della difesa, ora sembra che Gozzi e Cionek possano cristallizzare le gerarchie: sabato sono stati pressoché perfetti e dunque pare necessario continuare su questa strada e dare continuità ai meccanismi che sono parsi ben oliati. Poi c'è stata la conferma dei progressi di Rubin, un giocatore rigenerato dall'arrivo di Melotti e Pavan e che dopo una stagione a dir poco tribolata sta finalmente mettendo in mostra le qualità con cui si era affermato anche nella massima serie agli inizi della sua carriera. Le altre certezze canarine, senza dimenticare Pinsoglio, ma la sicurezza del portiere gialloblù non sarebbe una novità, sono a centrocampo: è qui che il Modena deve dare qualcosa in più di quanto fatto finora per poter ambire alla salvezza. La mediana proposta sabato, con Martinelli e Schiavone davanti alla difesa più Signori da rifinitore, sembra essere la soluzione migliore al momento, in particolare per le capacità dello svizzero di interrompere la manovra avversaria e far ripartire la squadra; non è un caso che il primo a beneficiarne sia stato proprio Schiavone, più libero in regia. Infine nella fase offensiva la speranza è che si prosegua la buona strada iniziata sabato e cioè la finalizzazione da parte di altri canarini oltre al Diablo Granoche, che per tutta la stagione ha tirato la carretta ed ora potrebbe vedere finalmente qualcuno arrivare in suo aiuto in zona gol: Fedato e Garritano stanno facendo la loro parte. Le basi per la salvezza ci sono, ora servono ulteriori conferme a partire da sabato a Pescara per raggiungere l'obiettivo il prima possibile.
Giovanni Balugani
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