Pinsoglio suona la carica: «Modena, acceleriamo»
Il portierone gialloblù: «Bisogna mettere al sicuro la salvezza cominciando già da Pescara. Mi vuole il Carpi? L’ho letto, non so nulla, ma la A mi attira»
Ci sono giocatori che più di altri entrano nel cuore dei tifosi: chi per le doti tecniche, chi per la passione con cui disputa ogni incontro, che per entrambi i motivi. A quest'ultima categoria appartiene senza ombra di dubbio Carlo Pinsoglio, che da due anni difende la porta del Modena egregiamente. I numeri sono tutti dalla sua parte: ha disputato in gialloblù 72 partite, subendo 66 reti e per ben 29 incontri ha mantenuto la porta inviolata. Dati non indifferenti e che di sicuro non sono sfuggiti alla dirigenza della Juventus, che resta la proprietaria del suo cartellino. E' naturale dunque che un portiere di 25 anni inizi anche a guardarsi attorno, per capire se ci sono i presupposti per il grande salto: «Se devo essere sincero - ammette Pinsoglio - nella prossima stagione mi piacerebbe misurarmi con la serie A. Almeno provarci, per capire se sono all'altezza». Nelle scorse settimane il suo nome è stato accostato a quello del Carpi, ma lui non conferma: «Ho letto tramite i giornali dell'interessamento dei biancorossi, ma devo essere sincero non ne so nulla». Pinsoglio è restio nel parlare del suo futuro in un momento così delicato della stagione gialloblù: la salvezza non è ancora arrivata e ci sarà da sudare fino alla fine per un obiettivo che la squadra non vuole lasciarsi sfuggire, anche se lo stesso portiere ammette qualche calo di tensione di troppo. «Subito dopo l'arrivo di Melotti e Pavan - dice - abbiamo ottenuto buoni risultati, compreso il pari di Bologna dopo il quale la classifica sembrava buona. Forse inconsciamente ci siamo rilassati, ripiombando in una brutta situazione: fortunatamente quando siamo in difficoltà siamo in grado di uscirne alla grande e la vittoria contro l'Entella è stata fondamentale, sia perché non abbiamo subito gol sia perché siamo riusciti a mandare in rete altri giocatori oltre a Granoche. In generale la prestazione è stata convincente e ci permette di affrontare questa settimana con ottimismo». Il futuro prossimo dice Pescara, una piazza che non rievoca bei ricordi per Pinsoglio, che in Abruzzo non ha vissuto la sua miglior stagione. Di fronte una squadra che arriva da due sconfitte consecutive e che quindi avrà grande fame di riscatto, un fattore che, però, non preoccupa il portiere canarino: «Andiamo all'Adriatico per fare punti, perché in questo torneo nessuna partita è scontata. Basta guardare la lotta per non retrocedere, che coinvolge tante squadre racchiuse in pochissimi punti. Noi abbiamo voglia di chiudere il discorso salvezza in fretta e quindi abbiamo l'obbligo di cercare l'impresa su ogni campo: servono 50/52 punti per essere tranquilli e vogliamo raccoglierli il prima possibile».
Giovanni Balugani
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