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Borruto “salva” la Liu Jo

Borruto “salva” la Liu Jo

Nonostante l’eliminazione dai playoff il dg afferma: “Stagione positiva, il nostro è un percorso di crescita graduale”

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Liu Jo fuori dai play off nei quarti di finale e spedita in vacanza anticipata da Conegliano: una delusione.

Per molti, non per Carmelo Borruto, direttore generale della società modenese, a cui tocca il sempre ingrato compito di commentare l’eliminazione “il giorno dopo”.

«Delusi? Sì, c’è delusione per non aver sfruttato quella che io ritenevo fosse una buona opportunità di andare avanti nei play off, ma non sono d’accordo con chi parla di fallimento».

Perché? Presto detto.

«Il progetto iniziale prevedeva una crescita graduale nell’arco di tre stagioni: noi il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto, abbiamo migliorato il piazzamento in regular season, passando dal quinto al terzo posto, e abbiamo centrato l’ingresso nelle competizioni europee».

Liu Jo continuerà quindi ad investire nel volley?

«Non ho segnali contrari».

Che cosa prevede allora il prossimo step?

«Iniziare a vincere qualche trofeo».

Come valuta le tre sfide con Conegliano?

«Diciamo intanto che Conegliano ad inizio stagione era molto più accreditata di noi ed è arrivata sesta, noi terzi: in gara 1 avevamo fatto molto bene, in gara 2 abbiamo faticato in attacco, in gara 3 il problema non sono nemmeno stati i tanti errori, ma abbiamo pagato a caro prezzo la mancanza di una leader dotata di “killer instinct” nei momenti decisivi. Ci è mancata una giocatrice del genere e in questa direzione dovremo muoverci sul mercato».

“Per sposarsi bisogna essere in due: parole di qualche giorno da di Francesca Piccinini.

«Condivido il suo pensiero . E’ proprio così. Con Francesca ci metteremo a sedere molto presto e vedremo se ci saranno le basi per continuare insieme».

Quale giocatrice teme di perdere?

«Sarà molto difficile riuscire a trattenere Fabris: ha quattro offerte da società italiane di alto livello, anche con lei vedremo il da farsi. In fondo è anche grazie a Modena se lei è diventata così forte nel ruolo di opposto».

Capitolo palleggiatori: ha già un’idea per la prossima stagione?

«Posso dirvi che non ci sarà un dualismo, ma una titolare e una riserva, quindi o ci sarà Ferretti o Rondon. La prima ha diverse proposte dall’estero, la seconda continuo a pensare che sia la più forte alzatrice in circolazione in Italia con Lo Bianco e Ferretti».

Prevede ritocchi alla squadra o una rivoluzione?

«Se l’inserimento di un paio di atlete nel sestetto rientra nella prima ipotesi, allora dico che ci saranno ritocchi, le rivoluzioni non fanno al caso nostro, altrimenti dovremmo ripartire da zero».

Quali sono le certezze al momento attuale?

«Le giocatrici che abbiamo sotto contratto: Rousseaux, Heyrman, Folie e Arcangeli. Saremo noi a decidere se tenerle o meno».

L’eliminazione nei quarti non intacca la fiducia in Beltrami, che avete confermato prima dei play off?

«Il nostro allenatore ha lavorato molto bene durante tutto l’anno e se giocatrici come Heyrman, Folie e Fabris sono migliorate tanto il merito è suo. Di lui siamo pienamente soddisfatti».

Ci dica la verità: ha mai pensato dopo gara 1 di poter uscire dai play off così?

«La speranza era che non accadesse, ma se andate a leggervi l’organico di Conegliano vi renderete conto che era anche superiore al nostro. Noi abbiamo un budget e su quello lavoriamo per fare sempre meglio. A chi non piacerebbe avere Kim, Kosheleva o Goncharova, ma siamo in Italia, non in Russia o Turchia».

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