Premio Laureus: Acerbi secondo
Il difensore del Sassuolo preceduto solo dal rugbista Burger
Il rientro in campo di Francesco Acerbi dopo aver sconfitto per due volte un tumore non è stato meritevole del titolo di “Ritorno dell’anno” ai Laureus Awards di Shanghai solo perché un’altra storia a lieto fine, capitata ad un campione sudafricano di rugby, è stata ancora più ricca di significati, nel caso se ne possano dare di differenti alle favole di chi sconfigge la malattia e torna alla vita normale ancor prima che a quella di atleta. Così il Laureus World comeback of the Year (Ritorno dell’anno) è stato assegnato al rugbista sudafricano Schalk Burger, sopravvissuto a una meningite mortale ed ora di nuovo in campo con la nazionale degli Springboks dopo aver già rischiato nel 2006 di rimanere paralizzato a causa della frattura di due vertebre. Burger jr, figlio del grande giocatore degli anni Ottanta, è stato premiato a Shanghai assieme ai vincitori delle altre categorie in gara, a partire da sportivo e sportiva dell’anno. Francesco Acerbi si è piazzato al secondo posto, ma nessun riconoscimento sarà più importante dell’aver vinto la malattia ed essere tornato in campo.
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