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Terraquilia vola in semifinale Albatro battuta, ora c’è Fasano

di Gabriele Farina
Terraquilia vola in semifinale Albatro battuta, ora c’è Fasano

Pallamano. La squadra di Carpi supera 30-16 la formazione di Siracusa e conquista la qualificazione Di fronte l’eterna rivale pugliese sconfitta in finale di Supercoppa. In panchina si è rivisto Sperti

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Missione compiuta. La Terraquilia avanza alle semifinali scudetto. Il Carpi della pallamano supera 30-16 l’Albatro nel terzo e ultimo turno del “gironcino delle deluse”. Un triangolare a cui hanno preso parte le seconde delle tre poule playoff. Prossimo avversario la Junior Fasano, che estromise i ragazzi di Serafini dalla corsa al titolo lo scorso anno. I biancorossi scendono al Pala Santa Filomena determinati. Un pari sarebbe sufficiente per terminare al primo posto, tuttavia Malavasi e compagni non intendono correre rischi. Più che in attacco, il livello d’attenzione è altissimo in difesa. Non che i siciliani siano una squadra di seconda fascia. Chiedere ai pugliesi campioni d’Italia, battuti nella fase due dalla formazione di Vinci. Infatti, non passa molto tempo e Siracusa torna sotto nel punteggio: al 18’ è 6-4. Due reti di Beharevic e un centro di Giannetta riportano i carpigiani a più cinque (9-4) quando mancano pochi giri di lancetta alla fine del primo tempo. Il piede è fissato sull’acceleratore e spinge giù. Un parziale di 5-3 per chiudere bene il tempo, un altro di 3-0 per iniziare positivamente la ripresa Il 17-7 porta ancora la firma di Giannetta, un poker per lui e una presenza decisiva nei momenti che contano. Gli sfidanti tentano un ultimo assalto, respinto però dai biancorossi: sul 21-10 i siciliani devono alzare bandiera bianca. Alla fine le reti di scarto saranno quattordici: una punizione forse troppo severa per una squadra che avrebbe trovato maggiore fortuna se sulla sua strada non avesse trovato un muro. È Di Marcello, ex portiere della Nazionale, autore di una prova da incorniciare. Con Malavasi rappresenta una certezza e i due dovranno continuare a esserlo. Sulla strada dei biancorossi, infatti, c’è ora (e ancora) la Junior Fasano. I pugliesi hanno un conto aperto con la squadra di Serafini quest’anno. Nella finale di Supercoppa Italiana, infatti, il successo ha arriso ai carpigiani. È stato il primo, storico trofeo nella bacheca di viale Peruzzi. C’è anche una speranza: ieri in panchina s’è rivisto Carlo Sperti dopo l'infortunio di novembre in azzurro. L'altra semifinale sarà tra Bolzano e Romagna.

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