Sassuolo, nel 2015 ecatombe di infortuni Tanti guai muscolari
La difesa è il reparto più martoriato, Vrsaljko e Peluso recordmen di assenze. Sfortuna e traumi hanno fatto il resto
“Gli infortuni stanno incidendo tanto, ma non devono diventare un alibi”: la frase in questione, piuttosto ricorrente negli ultimi tempi in casa neroverde, è stata ribadita da mister Di Francesco anche dopo il pareggio con il Torino, accolto comunque di buon grado per la prestazione offerta dalla squadra in un momento di difficoltà anche di risultati. Certo che gli infortuni stanno diventando una vera zavorra in questo 2015, anno stregato sotto questo aspetto, e inevitabilmente hanno impedito ai neroverdi di bissare nel girone di ritorno quanto saputo fare all’andata. È soprattutto il dato relativo agli infortuni muscolari a preoccupare, quello che anche i preparatori del Centro Mapei dovranno analizzare per capire se negli ultimi mesi qualcosa possa non aver funzionato o se alla base ci siano solo casualità e sfortuna: da gennaio ad oggi sono 9 i giocatori rimasti ai box almeno per una partita a causa di questi problemi, con record di assenze per i terzini Vrsaljko e Peluso (7 gare out) che sono pure stati vittima di una ricaduta. Problemi muscolari di entità più o meno grave sono stati accusati anche da Cannavaro (4 partite saltate), Floro Flores, Longhi e oggi mettono fuori causa Magnanelli, Gazzola, Natali e Polito. E pensare che all’andata soltanto Zaza e lo stesso Cannavaro erano stati costretti a saltare match di campionato per simili motivi… Ad aggravare la situazione di emergenza si sono aggiunti gli infortuni di natura traumatica: dai più pesanti, quelli capitati a Terranova ed Antei, ai più lievi ma pur sempre penalizzanti che hanno colpito Missiroli, Pomini, Donis e Taider. Sommando tutto ciò ad assenze per squalifica o per impegni con le nazionali si capisce quanto il Sassuolo possa essere stato penalizzato.
Marco Costanzini
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