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Rubin: «Modena, con l’acqua alla gola diamo il meglio»

di Giovanni Balugani
Rubin: «Modena, con l’acqua alla gola diamo il meglio»

Il terzino sinistro: «Siamo pronti a tirare fuori gli attributi, sono sicuro che sabato con il Crotone non sbaglieremo»

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«Quando c'è da tirare fuori, tra virgolette, le palle ci siamo», parole di Matteo Rubin. Non lo dice sotto metafora il terzino canarino, lo dice chiaro e tondo quale sia il suo pensiero in vista della sfida di sabato contro il Crotone. Una partita che potrebbe dare una spinta decisiva alla salvezza del Modena, visto che i calabresi, a quota 41 un punto sotto ai canarini, rappresentano la soglia della zona playout. E a questo si riferisce la frase di Rubin, al fatto che i gialli, ogni qualvolta sono stati con l'acqua alla gola, sono sempre riusciti a tirarsi fuori dalle difficoltà con un successo ed è questo il risultato che tutti si attendono sabato, una vittoria per poi vivere con un pizzico di serenità in più la doppia sfida con Livorno e Carpi. Ma il pensiero di Rubin riparte da Pescara: «Abbiamo lasciato dei punti all'Adriatico per demerito nostro. Il pareggio era un risultato ampiamente alla nostra portata che ci siamo lasciati sfuggire, ma stare qui a piangerci addosso non serve a nulla, guardiamo a sabato».

Contro il Crotone Rubin vorrebbe rivedere lo stesso spirito che la squadra ha messo in campo due settimane fa contro l'Entella: «E' una partita che ovviamente vogliamo vincere, siamo consapevoli che la nostra salvezza passa in primis dal Braglia, ma non possiamo pensare di andare a Livorno, ad esempio, senza la convinzione di tornare con un risultato positivo. Chi lo dice che non possiamo fare tre punti anche là? Lo stesso discorso è valido per la sfida contro il Carpi, noi non abbiamo paura di nessuno e quando c'è bisogno di fare risultato ci siamo sempre riusciti e la colpa, sia chiaro, è nostra perché siamo noi che ci siamo complicati la vita da soli in diverse occasioni».

Da un punto di vista tecnico è ormai palese che le difficoltà del Modena risiedano nell'incapacità di segnare: «Lo sappiamo e il demerito non è da attribuire esclusivamente agli attaccanti, ma anche al resto della squadra che non li serve nella maniera corretta. Ormai, però, questi discorsi lasciano il tempo che trovano, l'unica cosa che conta è vincere e centrare la salvezza».

La salvezza è un obiettivo che tutta la città pretende, come alcuni tifosi hanno ricordato lunedì alla ripresa degli allenamenti: «E' normale che in questi momenti ci venga chiesto un maggiore impegno e maggiore concentrazione, mi era già capitato in altre piazze di avere un incontro con le tifoserie. E' stato un confronto civile, ma siamo noi i primi a volere a tutti i costi la salvezza».

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