Rubin: «Modena, con l’acqua alla gola diamo il meglio»
Il terzino sinistro: «Siamo pronti a tirare fuori gli attributi, sono sicuro che sabato con il Crotone non sbaglieremo»
«Quando c'è da tirare fuori, tra virgolette, le palle ci siamo», parole di Matteo Rubin. Non lo dice sotto metafora il terzino canarino, lo dice chiaro e tondo quale sia il suo pensiero in vista della sfida di sabato contro il Crotone. Una partita che potrebbe dare una spinta decisiva alla salvezza del Modena, visto che i calabresi, a quota 41 un punto sotto ai canarini, rappresentano la soglia della zona playout. E a questo si riferisce la frase di Rubin, al fatto che i gialli, ogni qualvolta sono stati con l'acqua alla gola, sono sempre riusciti a tirarsi fuori dalle difficoltà con un successo ed è questo il risultato che tutti si attendono sabato, una vittoria per poi vivere con un pizzico di serenità in più la doppia sfida con Livorno e Carpi. Ma il pensiero di Rubin riparte da Pescara: «Abbiamo lasciato dei punti all'Adriatico per demerito nostro. Il pareggio era un risultato ampiamente alla nostra portata che ci siamo lasciati sfuggire, ma stare qui a piangerci addosso non serve a nulla, guardiamo a sabato».
Contro il Crotone Rubin vorrebbe rivedere lo stesso spirito che la squadra ha messo in campo due settimane fa contro l'Entella: «E' una partita che ovviamente vogliamo vincere, siamo consapevoli che la nostra salvezza passa in primis dal Braglia, ma non possiamo pensare di andare a Livorno, ad esempio, senza la convinzione di tornare con un risultato positivo. Chi lo dice che non possiamo fare tre punti anche là? Lo stesso discorso è valido per la sfida contro il Carpi, noi non abbiamo paura di nessuno e quando c'è bisogno di fare risultato ci siamo sempre riusciti e la colpa, sia chiaro, è nostra perché siamo noi che ci siamo complicati la vita da soli in diverse occasioni».
Da un punto di vista tecnico è ormai palese che le difficoltà del Modena risiedano nell'incapacità di segnare: «Lo sappiamo e il demerito non è da attribuire esclusivamente agli attaccanti, ma anche al resto della squadra che non li serve nella maniera corretta. Ormai, però, questi discorsi lasciano il tempo che trovano, l'unica cosa che conta è vincere e centrare la salvezza».
La salvezza è un obiettivo che tutta la città pretende, come alcuni tifosi hanno ricordato lunedì alla ripresa degli allenamenti: «E' normale che in questi momenti ci venga chiesto un maggiore impegno e maggiore concentrazione, mi era già capitato in altre piazze di avere un incontro con le tifoserie. E' stato un confronto civile, ma siamo noi i primi a volere a tutti i costi la salvezza».
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