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SERIE B

Schiavone e Ciano infiammano Modena-Crotone

Schiavone, centrocampista Modena
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Schiavone, centrocampista Modena

Match salvezza al Braglia. Il gialloblù: "Solo la vittoria, tifosi dateci una spinta". Il rossoblù: "Pronti per il colpaccio" 

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SCHIAVONE

Il Modena è come un ciclista che si appresta a salire l'ultimo gran premio della montagna, l'ascesa finale di una tappa che i canarini hanno corso male finora, ma che per loro fortuna qualcuno ha corso ancora peggio. Uno di questi corridori è il Crotone di Drago, che è proprio lì in scia, ad un solo punto ed ha tutte le intenzioni di mettere la freccia e scavalcare i gialli all'ultimo chilometro. Per questo motivo la sfida diretta di domani ha un significato enorme per l'intera stagione, perché vincere significherebbe alzarsi sui pedali e lasciare la compagnia alle spalle, perdere vorrebbe dire mettersi in coda ad altre formazioni e non essere più padroni del proprio destino. Perché questo è il vantaggio maggiore del Modena, essere padrone del proprio destino nelle ultime sei giornate. Lo sa bene Andrea Schiavone, uno dei giocatori più utilizzati in stagione ed anche uno dei più criticati nel girone di ritorno; il regista della Juventus ha lo sguardo di chi è consapevole che ora non si può più sbagliare, perché dopo quella salita finale c'è il traguardo e chi è rimasto indietro non potrà più fare nulla. «Abbiamo già mancato alcune occasioni - ammette Schiavone -, avremmo di sicuro potuto avere qualche punto in più che ci avrebbe permesso di vivere questo finale di stagione in una posizione più agevolata e senza affanni di classifica». Un Modena in lotta per la salvezza, una situazione che Schiavone non si sarebbe mai immaginato: «Nessuno in estate avrebbe pronosticato che ci saremmo ritrovati alle ultime giornate ancora invischiati nella lotta per non retrocedere. Avevamo tutte le carte in regola per disputare un altro tipo di campionato, ma forse non abbiamo avuto la capacità di lottare per restare agganciati al treno delle più forti. Vivere di sogni o di ipotesi non ha senso, la realtà adesso dice che ci mancano ancora tanti punti per essere salvi e dunque è a questo che dobbiamo pensare: essere realistici per ottenere la salvezza». E' chiaro che nel gruppo canarino ci sia la consapevolezza della gravità del momento, soprattutto alla vigilia di uno scontro diretto: «Quella contro il Crotone è una partita importantissima, inutile dire il contrario, anche se non penso sia l'ultima spiaggia. Dobbiamo scendere in campo con una grande carica emotiva da trasmettere al pubblico come avvenuto contro l'Entella: in quel match dal campo sentivamo la spinta dei nostri tifosi ed è stata un'arma fondamentale. Sta a noi riuscire a creare nuovamente quelle condizioni». Tornando al match contro l'Entella l'arma in più dal punto di vista tecnico è stata il centrocampo: «Sappiamo bene che siamo noi ad essere l'ago della bilancia, quando prendiamo in mano le redini del gioco tutta la squadra ne gode. Ci manca Salifu, un giocatore che sarebbe stato determinante, ma dobbiamo fare in modo di non far sentire la sua assenza se vogliamo salvarci».

CIANO

Qual è la squadra nel miglior momento di forma nel lotto delle pretendenti per la salvezza? Non c'è alcun dubbio, si tratta del Crotone di Drago, formazione capace di infilare sette risultati utili consecutivi e che ha ribaltato la classifica rossoblù; fino a un paio di mesi fa la situazione era tragica, ora i calabresi hanno grosse chance di salvezza. Il trascinatore della formazione calabrese è stato Camillo Ciano, il figliol prodigo, rientrato in riva allo Ionio nell'estate scorsa dopo le esperienze poco felici di Padova ed Avellino. L'esterno offensivo nelle ultime 5 partite ha segnato 3 reti, portando il suo bottino stagionale a 14, record personale nei campionati professionistici. «Il lavoro paga sempre - spiega l'attaccante di proprietà del Parma - e dopo anni di sacrifici e impegno sto vedendo finalmente i frutti sul campo». Fiducia, è questo il termine che meglio descrive lo stato mentale dei calabresi. E quando una squadra è in fiducia è capace di qualunque impresa; una sicurezza psicologica che emerge anche dalle dichiarazioni dei giocatori, che non temono di andare oltre alle abituali risposte preconfezionate ed asettiche. Infatti sul match di domani al Braglia Ciano si sbilancia, come raramente avviene nel calcio moderno: «Il Modena è una squadra alla nostra portata, abbiamo tutte le carte in regola per sbancare tranquillamente il Braglia. Non dobbiamo commettere l'errore di pensare che la salvezza possa passare solo dalle partite casalinghe, è necessario che portiamo a termine anche qualche colpaccio esterno». Il Modena dovrà dunque guardarsi dal Crotone, che sta preparando al meglio la sfida, tanto che gli uomini di Drago da ieri sono già in città per evitare di sobbarcarsi il lungo viaggio dalla Calabria nel giorno della vigilia. Da un punto di vista tattico il tecnico rossoblù non cambierà nulla, affidandosi all'abituale 4-3-3. In porta Cordaz, protetto da Claiton e da Ferrari, con Balasa e Martella (o Modesto) sulle fasce. In mezzo al campo c'è il ritorno dal primo minuto di Maiello, affiancato da Matute e Suciu. Davanti tridente con Stoian e Ciano ai lati di Torregrossa.

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