Milan a Udine: testa al futuro
Volata per la cessione del club, Inzaghi: «Zero alibi»
MILANO. Il Milan è a Udine in cerca di un successo che difficilmente cambierebbe il senso di una stagione ormai compromessa. Più dei risultati in campo ora contano le trattative che potrebbero rivoluzionare l'assetto societario, ed è probabile che la prossima puntata vada in scena ad Arcore in questo fine settimana o all'inizio della prossima. E anche se Filippo Inzaghi fatica a immaginare «un Milan senza Berlusconi», il presidente rossonero aspetta di verificare le offerte delle due cordate orientali che nell’ultimo mese hanno esaminato i conti del club. Il broker thailandese Bee Taechaubol è convinto di essere in vantaggio netto sulla concorrenza, rappresentata dalla cordata cinese guidata dal businessman di Hong Kong Richard Lee.
Intanto però la squadra cerca gloria al Friuli: «La squadra non mi sembra per nulla turbata dalle voci e sento la presenza della società. Non abbiamo alibi», ha spiegato l'allenatore, deciso ad archiviare definitivamente il ricordo di un derby incolore. Ma servirebbe un mezzo miracolo per conquistare un posto in Europa League. Nel frattempo Inzaghi può limitarsi a fare i complimenti alle tre italiane arrivate nelle semifinali delle coppe europee: «Sono contento, il nostro calcio ne esce rivalutato».
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