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Modena, siamo alle solite: condannato a vincere

Modena, siamo alle solite: condannato a vincere

C’è un solo risultato per i gialli oggi nel match salvezza col Crotone: un successo per uscire dalla melma. Mauro Melotti: «In campo con fiducia e più fame di loro»

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Se non la si può definire gara da “dentro o fuori” è solo perché al fischio finale mancheranno ancora 5 partite prima che il campionato si chiuda, ma per i risvolti che potrebbe dare alla stagione la sfida odierna tra Modena e Crotone non può essere definita in maniera differente. Al Braglia, infatti, i canarini si troveranno di fronte ad un bivio: con 3 punti di vantaggio sulla retrocessione diretta, rappresentata dal terz’ultimo posto del Cittadella, e una sola lunghezza sull’accoppiata in zona playout, Entella e Pro Vercelli, non c’è altro risultato ammissibile se non un successo per evitare di cacciarsi in guai seri e vivere un finale di stagione al cardiopalma, con due sfide proibitive alle porte quali quelle con Livorno e Carpi prima di tre scontri diretti con Trapani, Ternana e Latina. La vittoria di due settimane fa ai danni dell’Entella sembrava poter indirizzare il Modena verso un raggiungimento della salvezza senza patemi, ma tutto è stato vanificato dal nuovo passo falso nella trasferta di Pescara. Così la formazione guidata da Melotti e Pavan, alla decima gara sulla panchina gialloblù, si troverà di nuovo a non poter fallire in una gara resa ancor più insidiosa dallo stato di forma del Crotone, reduce da 7 risultati utili consecutivi.

«Rispettando i nostri rivali – ha dichiarato Melotti – dovremo continuare a pensare solo a noi stessi e avere più fame di loro. La squadra sta bene, da quando siamo qui non abbiamo mai visto un allenamento sbagliato, per questo molte volte ci risulta difficile spiegare certe sconfitte: quello che abbiamo ribadito ai ragazzi, dopo aver riguardato la partita di Pescara ma anche le altre non vinte, è che non esiste una squadra che ci abbia messo sotto, nemmeno le prime della classe, dunque deve restare massima la fiducia nei nostri mezzi per tirare fuori quel qualcosa in più che a volte è mancato. Di cosa si tratta? Piccoli cali di intensità e di gioco che abbiamo pagato a caro prezzo e non possiamo più permetterci: per trovare continuità bisogna crederci. Mi viene da fare la stessa richiesta che prima dell’Entella ci aveva portato bene: vorrei uno stadio Braglia pieno e pronto a sostenerci, con più fiducia e meno negatività da parte di tutti, perché è in questi momenti che si vede chi tiene veramente al Modena. Ad inizio settimana abbiamo accettato molto volentieri una chiacchierata con una delegazione di tifosi per ribadire che impegno e attaccamento alla maglia non mancano, lo dimostreremo anche in campo».

Marco Costanzini

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