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Il Milan cade a Udine Inzaghi fa mea culpa

Il Milan cade a Udine Inzaghi fa mea culpa

UDINE. L'Udinese esorcizza il Diavolo per 2-1. Succede tutto nella ripresa di una gara dominata dal primo all'ultimo minuto dalla squadra di casa, contro un Milan quasi apatico, capace di svegliarsi...

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UDINE. L'Udinese esorcizza il Diavolo per 2-1. Succede tutto nella ripresa di una gara dominata dal primo all'ultimo minuto dalla squadra di casa, contro un Milan quasi apatico, capace di svegliarsi dal torpore solo nei minuti finali, quando l'Udinese cala il ritmo, pagando l'evidente stanchezza per le energie spese in una gara ad altissima intensità. Troppo tardi però perché il gol di Pazzini riesca a riaprire i giochi e pareggiare i conti delle reti di Pinzi e Badu.

Inzaghi è costretto all’ennesimo flop: «Una brutta partita. Sono molto arrabbiato e deluso per l'atteggiamento dei giocatori. Ci giocavamo l'Europa e la dignità. Loro sembravano giocare la finale di Champions, noi no. Chiediamo scusa ai tifosi e al presidente. Quando una squadra gioca così il primo colpevole è l'allenatore. Io sono il primo responsabile - ha proseguito Inzaghi - ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e fare bene mercoledì con il Genoa».

Il tecnico ha aggiunto che non si sarebbe «mai aspettato un blocco totale come oggi (ieri, ndr), di voglia e di forza». «Dopo il derby un po’ la luce si è spenta e poi è difficile. Abbiamo sbagliato l'approccio alla gara e per fortuna il primo tempo si era concluso sullo 0-0, ho cercato di farlo capire nello spogliatoio ma è finita così. Sono deluso come mai quest'anno, non possiamo fare queste figure. Mercoledì giocherà chi merita la maglia del Milan», ha concluso Pippo Inzaghi.

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