Pasciuti: «Peccato, sarà festa in casa»
«Per una volta proveremo ad esultare coi nostri tifosi»
FROSINONE. «Dopo Prato e Lecce, cercheremo di festeggiare in casa una promozione»: chi parla è Lorenzo Pasciuti, in biancorosso sin dai tempi della serie D. Da quando la cavalcata targata “Bonacini-Giuntoli” è cominciata per toccare traguardi davvero impensabili. «Dispiace non aver chiuso i conti ieri – continua -, soprattutto per i tifosi che sono scesi sino al “Matusa” per una giornata che si poteva rivelare storica. Per fortuna, però, si tornerà a giocare già martedì contro il Bari. Scendere immediatamente in campo aiuterà a restare concentrati su quello che resta un obiettivo ampiamente alla nostra portata». Doveroso tornare sulla partita di ieri. Il Frosinone, giocando da Carpi, ha meritato la vittoria e pure il secondo posto: «Sì, diciamo che ci hanno un po’ imitato anche perché sono una squadra molto fisica come noi». Determinante per le economie della partita quel gol subìto dai biancorossi nei primissimi minuti di gara: «La chiave direi che è proprio questa. Trovata la rete, i gialloblù sono stati bravi a chiudersi e a non concedere nulla. Sono una formazione quadrata e trovare spazi nelle maglie della loro difesa non è stato affatto facile. Ci abbiamo provato, soprattutto nel primo tempo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Più che per demeriti nostri, credo che il risultato sia frutto di una prestazione davvero importante del Frosinone». Come sottolineato dallo stesso Pasciuti le cose migliori i biancorossi le hanno fatte vedere nella prima parte di gara. La ripresa, invece, non è andata come si sperava: «Qualcosa non ha girato come doveva, forse ad incidere sarà stato il caldo che abbiamo trovato qui in Ciociaria. Credo comunque che sia comprensibile sbagliare un tempo dopo tante prestazioni positive. Come dicevo dispiace soprattutto per i nostri tifosi che ci hanno incitato dall’inizio alla fine». A farsi sentire, forse, anche quella pressione dettata dall’appuntamento importante e dal clima infuocato che la faceva da padrone allo stadio Matusa: «Non credo che questa partita portasse in dote così tanti patemi, siamo scesi in campo tranquilli e convinti di poter fare la nostra parte come abbiamo dimostrato in altre occasioni. Credo di poter dire che al 99,99 per cento siamo in serie A, manca solamente la certezza aritmetica. Toccherà a noi conquistarla il prima possibile, magari già dalla gara di martedì contro il Bari».
Enrico Ballotti
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