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Pedrini: «Raccapriccianti quei cori verso N’Gapeth»

Pedrini: «Raccapriccianti quei cori verso N’Gapeth»

La presidentessa: «Voglio vedere quali saranno le conseguenze per questi insulti, oltre alla schifezza del tono razzista, penso siano motivati da incivile invidia»

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Un Angelo Lorenzetti piuttosto nervoso arriva in sala stampa accompagnato dalla Presidentessa Catia Pedrini. Questa la sua analisi del match: «Quando parlavo ai ragazzi della partita dicevo che noi saremmo stati sfidanti rispetto a Latina. Questo perché a noi manca la sofferenza che Latina ha avuto fino adesso. E per la mia esperienza so che la sofferenza conta quasi come un giocatore in più. Siamo andati parzialmente bene nel primo set, col pallino nelle nostre mani nonostante i tanti errori in battuta, il secondo è stato forse troppo facile e tranquillo, e quando nel terzo la semifinale è partita sul serio noi non c’eravamo nel modo giusto, soprattutto nella gestione del cambio palla e del contrattacco. Io lo dicevo già in un’intervista a settembre che Latina ha giocatori talentuosi in certi reparti, che nei playoff vuol dire tanto, ed essendo libera da pressioni è una squadra molto pericolosa. Lo è stata per Treia, lo è anche per noi. Ora dobbiamo vivere gara 2, siamo entrati nel clima di sofferenza, sapendo che potrebbe esserci anche gara 3. Penso e spero sia un’altra battaglia come questa».

Un Lorenzetti che a un certo punto del match si è visto rivolgersi piuttosto rabbioso all’a.d. di Lega Volley Massimo Righi, presente a bordo campo, quando N’Gapeth è stato oggetto di cori e sfottò da parte della tifoseria ospite: «Siamo un ambiente speciale? Allora serve coerenza. Questo pubblico ha avuto un’ammenda, non solo pecuniaria, ma anche di stile sui principali giornali e con una nota della Lega, tutto per tre gocce d’acqua. C’è stata una lettera che parlava di tolleranza zero. In queste partite questa tolleranza zero non l’ho vista quando dirigenti da bordo campo insultavano gli arbitri (con Ravenna, ndr), e neanche stasera quando un mio giocatore è stato bersagliato dal coro “scemo scemo”. Se siamo un ambiente speciale bisogna non fare i potenti e i moralisti a seconda della situazione. E questo lo dico a favore del mio pubblico».

Gli fa eco la presidentessa Catia Pedrini: «Ci sono stati all’indirizzo di Earvin dei cori raccapriccianti. Allora siccome l’a.d. della Lega era lì voglio vedere, oltre a multarmi ripetutamente finanziando le casse della Lega, quale saranno le conseguenze per questi insulti che, oltre alla schifezza del tono razzista, penso siano motivati da incivile invidia, perché di N’Gapeth ce ne vorrebbero 3 o 4 in ogni squadra. Per il resto grande onore a Latina, alla squadra, all’allenatore e al presidente. E’ una squadra che credo abbia da insegnare molto, anche a noi, per questa tenacia, umiltà e concentrazione che dimostra in campo. Oggi me l’ero davvero vista brutta».

Due parole finali sullo striscione di ringraziamento a Catia Pedrini e Dino Piacentini: «Quella è un’altra delle cose incredibili che possono succedere solo in questa città». (dafer)

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