Modena, finalmente un aiuto al Diablo: Luca Garritano c’è
Il “lupetto” ha messo un altro sigillo importante, il terzo in maglia gialloblù. Granoche intanto punta al trono del gol
Una scorpacciata di gol come quella di sabato contro il Crotone è l'eccezione di una stagione assai sterile sul piano realizzativo. Tre reti, una vera e propria manna dal cielo per i canarini, rinfrancati nello spirito e nella classifica dal largo successo di sabato, ennesima dimostrazione di come i problemi di questa squadra risiedano nella testa prima ancora che nelle gambe e nei piedi. Entella e Crotone, dirette avversarie nella corsa salvezza, se ne sono andate dal Braglia con le ossa rotte, sconfitte senza appello da una formazione che, però, non ha ancora dimostrato di avere la capacità di tenere l'interruttore acceso per più giornate consecutive. Ma quando lo fa la differenza è lampante: con il Frosinone, a Bologna e nelle ultime due partite al Braglia gioco e furore agonistico erano quelli giusti per salvarsi, se poi gli attaccanti segnano allora i conti tornano, almeno in gara singola. Allargando lo sguardo al torneo nella sua interezza i conti parlano di numeri, quelli della classifica, che non possono e non devono far vivere sogni sereni a Zoboli e compagni, non ancora salvi e con 3 punti di vantaggio dalla zona playout a 5 giornate dal gong. «Evitare cali di tensione», questo il diktat di Caliendo al termine della sfida di sabato, in cui si è gustato Luca Garritano, uno di quei giocatori che sta facendo la differenza nell'ultimo periodo. Il lupetto della Sila è al suo terzo gol stagionale e finalmente si sta ergendo a spalla principale di Pablo Granoche sul piano realizzativo, un secondo bomber che finora era latitante nel roster canarino. Garritano ci ha messo un po' a trovare la condizione, ma una volta che le gambe hanno iniziato a girare e il duo Melotti-Pavan gli ha trovato la giusta sistemazione in campo si è visto il giocatore promessa delle giovanili dell'Inter.
A differenza di Fedato, pedina comunque importante nello scacchiere gialloblù, è più abile nell'attaccare la porta avversaria e nel rendersi pericoloso in zona gol; non è un caso, infatti, che diventi un fattore quando la squadra attacca e lo mette in condizione di giocare negli ultimi venti metri di campo, dove la sua velocità e la sua tecnica fanno il resto. Chi, invece, a prescindere da condizione o situazione di gioco resta un fattore è Granoche: anche sabato, pur non giocando una partita eccezionale, ha fornito un assist, proprio a Garritano, e si è procurato un rigore che lui stesso ha trasformato nel 17° gol della sua straordinaria stagione. Se il Modena da qui a cinque giornate sarà salvo dovrà dire grazie soprattutto all'uruguaiano, che tra l'altro è ancora in lotta per la classifica dei bomber, ad un solo gol da Maniero. E sarà un obiettivo forse più facile da raggiungere se le difese avversarie dovranno occuparsi non solo di lui, ma anche di Garritano, la prima spalla del Diablo.
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