Toni: «Fino a quando mi sento un ragazzo continuerò a far gol»
«Il mio futuro? Parlerò con il Verona e a 38 anni ho ancora voglia di giocare. Ci tenevo a segnare, che perla il secondo»
VERONA. Inarrestabile, scatenato, sempreverde, eterno. In una sola parola: immenso. Difficile trovare nuovi aggettivi per Luca Toni, capace di scrivere, gara dopo gara, nuove pagine di storia del calcio italiano e conquistare record che ogni ragazzino può solo sognare quando tira i primi calci ad un pallone. Ragazzino Toni non lo è più, visto che il 26 maggio le candeline da spegnere saranno 38 e che il suo primo gol, realizzato con il Modena, risale ormai a 20 anni fa (14 maggio 1995), ma sui campi di serie A sgomita, lotta e segna con la fame di chi ancora non ha conquistato niente, nonostante la sua bacheca sia tutt’altro che povera di trofei. A goderseli e ad appendere le scarpette al chiodo, però, l’attaccante di Stella di Serramazzoni non ci ha mai pensato né lo fa tuttora. Chiedere al Sassuolo per averne la conferma. Proprio Toni è stato il giustiziere dei neroverdi al Bentegodi, segnando una doppietta che ha steso la formazione di Di Francesco e gli è valsa un nuovo record: con i suoi due gol, 16° e 17° in questo campionato, 36° e 37° in due stagioni a Verona, ha scavalcato Emiliano Mascetti ed è diventato il miglior cannoniere della storia del club scaligero in serie A. Prendendosi anche una rivincita nei confronti di chi, due estati fa, lo etichettò come “vecchio” e non adatto al progetto Sassuolo, quando Toni si propose con l’obiettivo di tornare vicino a casa e stupire in maglia neroverde. La proprietà declinò, così oggi il bomber di Stella si rifà a Verona a suon di gol, vivendo una seconda giovinezza e dimostrandole l’esatto contrario. «È stata una bella giornata – ha raccontato al termine della gara –, ci tenevo a fare gol e ad aiutate la squadra a vincere. Non era facile, visto che per più di un’ora abbiamo giocato con un uomo in meno. Il mio futuro? Ne parlerò a giorni con presidente e allenatore, mi diverto ancora e allenarmi non mi pesa. Ogni anno mi danno per finito, ma più parlano male di me e più segno. Voglio essere ricordato come un ragazzo che è partito da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e a 38 anni ha ancora la voglia di chi ne ha 15». Toni ha raggiunto quota 312 reti in carriera: 258 in 558 gare di campionato tra Italia (146 in serie A, 46 in B, 25 in C1), Germania (38) ed Emirati Arabi (3), 38 nelle coppe e 16 con la Nazionale.
Marco Costanzini
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