Munari vola in Premier League
Il 32enne calciatore sassolese - di proprietà del Parma - è stato promosso con il Watford
Dai campetti di provincia, indossando la maglia della Consolata, alla conquista della Premier League. Mentre il Sassuolo si lecca le ferite, a 1500 chilometri distanza c’è un sassolese che gioisce a più non posso, non ovviamente per la crisi dei neroverdi ma perché a 32 anni ancora da compiere sta vivendo una delle emozioni più belle della propria carriera: Gianni Munari ha conquistato sabato scorso la promozione in Premier League con il Watford, club di proprietà della famiglia Pozzo che comanda la Championship inglese ad una giornata dal termine del campionato. Una promozione attesa e sperata, visto l’andamento della squadra soprattutto nell’ultimo periodo, ma del tutto improvvisa ed imprevista nelle modalità, arrivata quando la squadra stava rientrando in città in pullman dopo la vittoriosa trasferta di Brighton. Terza e quarta della classifica, Middlesbrough e Norwich, non sono infatti state capaci di vincere i rispettivi impegni esterni contro Fulham e Rotherham, perdendo il terreno decisivo per continuare a sperare nella promozione diretta proprio a 90 minuti dalla fine del campionato. I “Calabroni” – come sono soprannominati i giocatori del Watford per le loro divise gialle e nere – potranno al massimo essere raggiunti e scavalcati dal Bournemouth, ma la promozione diretta è per due squadre, così è scattata la festa anticipata. A riportarli in Premier dopo 8 anni ha contribuito anche Munari, nonostante l’ultimo periodo vissuto in panchina: 28 presenze, 3 gol e 4 assist per il centrocampista sassolese con il numero 3 sulle spalle, oltre ad 1 gettone in Fa Cup (a Stamford Bridge contro il Chelsea) e a 2 in League Cup. E pensare che, di questi tempi, Munari avrebbe potuto vivere ben altra situazione: il suo cartellino è infatti di proprietà del Parma, club nel quale ha militato nella passata stagione, che l’estate scorsa lo ha mandato in prestito al Watford e che, dovesse fallire, lo svincolerebbe. Il centrocampista sassolese, però, un’idea per il futuro l’ha già: farsi confermare dal Watford e, dopo Stamford Bridge, calpestare anche l’erba di Anfield e Old Trafford. (m.c.)
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