Ecco i magnifici sei della storia biancorossa
Gagliolo, Letizia, Poli, Bianco e Di Gaudio lo zoccolo duro della strepitosa era Bonacini-Giuntoli. Pasciuti recordman: 4 promozioni lampo dalla serie D alla A
L'indomani la promozione in Prima divisione si parlava della "vecchia guardia" biancorossa, il giorno dopo la storica risalita in serie B la stessa cosa. E ora? Ora che la A è cosa fatta? Il discorso non cambia, si torna sempre a quel manipolo di giocatori fedelissimi al Carpi e a Carpi. Sono sei gli alfieri biancorossi che ormai da diverse stagioni accompagnano le vicende, quasi esclusivamente positive, del club di via Marx. Curiosamente quasi tutti, c'è una sola eccezione, arrivano da dove il Carpi ha iniziato la sua magica scalata: i campionati dilettanti. Uno su tutti Lorenzo Pasciuti che si è rivelato nuovamente jolly fondamentale con 30 presenze e pure 3 gol (uno di questi, tra l'altro, al Bologna). Il centrocampista toscano ha legato la sua carriera alla maglia biancorossa sin dai tempi della D. Da "Pasciu" a Fabrizio Poli: vice-capitano, capitano per il tifo caldo biancorosso, che ha collezionato 29 gettoni e segnato anche 2 reti. Anche lui ha un passato in serie D prima di un breve passaggio all'Arezzo e l'approdo al Carpi in C2. La stessa stagione che vede l'arrivo in città di un esterno veloce e sgusciante: Antonio Di Gaudio. Al palermitano, cresciuto nel Castelfranco, manca solo il fiuto del gol che trova proprio in questo campionato: per ora sono ben 8 le reti in 33 partite. Tutto questo un anno prima dell'arrivo di Gaetano Letizia (32 presenze, 2 centri) chiamato da Giuntoli in C1 per ripercorre la strada di un certo Laurini. Il terzino di Scampia, tra l'altro, aveva già incrociato il Carpi nell'ormai celebre sfida al Pianura. Sempre per restare in tema Dilettanti e "vecchia guardia" non si può non citare Riccardo Gagliolo. Centrale, terzino e pure goleador con i suoi 5 gol in 32 apparizioni, per lui un passato in Promozione ligure dove è intercettato da Giuntoli. Per chiudere, come dicevamo, l'eccezione. Quel Raffaele Bianco, che con i Dilettanti c'entra poco, indispensabile nella linea mediana di Castori (33 presenze, 2 centri) e rimasto in biancorosso anche durante il periodo di squalifica. Questa, dunque, è ancora la spina dorsale del Carpi. Non resta che aggiungere: lunga vita alla "vecchia guardia". (e.b.)
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