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«Felice di aver riportato Modena in Champions»

«Felice di aver riportato Modena in Champions»

Il tecnico: «Un onore e una fortuna per me e per il mio staff esserci riusciti» Piano: «Ho 24 anni e sono in finale, che bello». Vettori: «Bravi a metterli sotto»

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FROSINONE.

Tocca ancora ad Angelo Lorenzetti, 12 anni dopo, riportare Modena in finale scudetto. Il tecnico salta e canta con gli ultras in mezzo al campo al termine del 3-0 di Frosinone, prima di ricomporsi e analizzare la sfida: «Avevo detto ai ragazzi che in gara 1, nel momento in cui Latina ci aveva messo alle corde, avevamo reagito da squadra un po’ presuntuosa, e questo era l’aspetto da migliorare. Latina veniva da una serie molto impegnativa con Treia, ha degli infortuni, magari qualcosa ha pagato, soprattutto in battuta, ma ci ha messo in difficoltà fino alla fine mostrando grande mentalità anche nel terzo set che sembrava segnato».

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Con la finale scudetto arriva anche l’accesso in Champions League: «Sono una persona fortunata, quando sono arrivato tre anni volevo fare bene in Coppa Italia e arrivare in finale perché non mi era mai capitato. E volevo portare Modena in Champions. In regular season Trento era stata più brava di noi, ma ora ci entriamo dalla porta principale, e questo penso sia un regalo importante per Modena. E poter essere io e il mio staff a farlo è un onore e una fortuna».

Una finale da giocare in un Pala Panini pronto a diventare davvero speciale per l’occasione: «Mi sembra che quest’anno il PalaPanini sia sempre stato speciale. Il feeling che si è creato con questi ragazzi è qualcosa che rende privilegiato chi è lì. Sappiamo che per rendere questo pubblico così attaccato bisogna magari fare qualcosa in più che in altre piazze, ma questa è la dolce condanna di Modena».

Una gioia enorme anche per Matteo Piano, che ha conquistato la sua prima finale scudetto: «Stasera siamo stati bravi a non mollare, a stare attenti in questi ultimi 5 minuti di delirio del terzo set. Non li abbiamo sottovalutati perché Latina è una squadra tignosissima, quindi siamo stati davvero molto bravi noi».

Il centralone a Frosinone ha giocato la sua migliore partita in gialloblù: «Mi sono divertito, è stata una bella partita. Nonostante fosse una semifinale ero contento di esserci ed ero tranquillo. Mi era stato detto di godermela perché non mi è mai capitato, e che era inutile essere agitato e viverla male. Non so se sia stata la mia migliore partita, questo me lo devono dire gli altri, sono contento di essere andato bene. Ho 24 anni, sono in finale, ho iniziato a giocare quando ancora non mettevo un piede davanti all’altro e ora sono in finale scudetto: una figata!».

Luca Vettori, assediato come sempre dalle teenagers, esprime tutta la sua soddisfazione: «Siamo contentissimi, era il nostro obiettivo, arriviamo carichi a domenica, chiunque sia l’avversaria. Credo che sul campo ce la siamo meritata anche oggi, li abbiamo messi sotto, quindi bravi noi».

Davide Ferrari

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