Mbakogu, il re leone e un Gabriel mundial
L’attaccante devastante, il portiere rivelazione dell’anno
Da chi è arrivato nell'ultima estate di mercato, sino a quei giocatori che vestono il biancorosso dalla serie D e passando per gli acquisti di gennaio. Qualche elemento esperto e tanti giovani emergenti. Questo è il Carpi targato 2014-2015, quello che a sorpresa ha portato una città in serie A. Un traguardo storico per il club di via Marx, impensabile sino a poche stagioni fa quando la squadra faticava nel campionato Interregionale. In questo calderone di uomini, oltre che calciatori, emergono due elementi in particolare. Un nigeriano di Scorzé, Jerry Mbakogu, e un brasiliano dal cuore milanista, Gabriel Vasconcelos Ferreira. Tutti e due nati nel 1992 e tutti e due fondamentali, nonostante i ruoli completamente diversi, per le economie di mister Castori. Il centravanti, che il Carpi ha prelevato a parametro zero dal Padova, era sicuramente l'uomo più atteso, la scommessa più grande. La dirigenza biancorossa aveva puntato molto su Jerry (i cinque anni di contratto parlano da soli) che ha risposto presente segnando 14 reti in 29 partite. Un bottino che poteva essere ben più ampio se non si fosse messo di mezzo un problema al ginocchio che ha inevitabilmente condizionato parte della stagione. E ora, oltre alle porte della serie A, per Mbakogu si apre un'estate di mercato assai vivace. Su di lui gli interessi della Premier e della Bundesliga, anche se non è da escludere l'inserimento di qualche club nostrano. E mentre Jerry segnava, Gabriel, a circa cento metri di distanza, pensava a tenere blindata la propria porta sino ad essere il portiere meno battuto della categoria (20 reti subite in 35 gare). Arrivato nell'ultimo giorno di mercato dal Milan si è immediatamente preso il posto da titolare a discapito del collega Kelava (che certo non l'ha presa benissimo…) ed è diventato, parata dopo parata, l'arma in più del Carpi. E così qualche incertezza iniziale, dovuta alla giovane età, resta un ricordo troppo lontano per riaffiorare. Meglio pensare alle strepitose parate che, soprattutto nella seconda parte della stagione, hanno permesso ai biancorossi di concretizzare questo miracolo.
Enrico Ballotti
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