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Una citta sotto rete modena volley

Pedrini: «Giocatori scelti anche in base al valore umano»

di Francesco Cottafava
Pedrini: «Giocatori scelti anche in base al valore umano»

«Adesso questi ragazzi spettacolari vanno protetti: io farò il possibile per supportarli e tenerli recintati»

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Non se la scorderà tanto facilmente la notte di martedì 28 aprile 2015 la presidentessa di Modena Volley, Catia Pedrini. La notte che ha visto il ritorno della società gialloblù in una finale scudetto dopo la bellezza di 12 anni, la notte che ha riportato Bruninho e compagni nella massima competizione europea, ovvero la Champions League, e la notte che ha consacrato la bontà e l'efficacia del progetto studiato da “Lady Volley” questa estate. Una notte infinita, come ci racconta la stessa Catia Pedrini.

«Sono ancora stordita perché non ho dormito nemmeno un minuto. Ma ho voluto godermi a pieno la festa con i miei ragazzi ed i tifosi dopo la vittoria con Latina. Faccio fatica a metabolizzare tutto quello che abbiamo già messo in cassaforte, la nostra stagione è già un enorme successo. Un successo per il volley, un successo per Modena ed un successo per il legame che si è venuta a creare tra la società, la squadra ed il pubblico».

I traguardi già raggiunti dal presidente gialloblù sono incredibili.

«La pallavolo a Modena era una creatura che stava facendo una brutta fine. Sono orgogliosa e provo grande amore per i risultati ottenuti sul campo, ma sono ancora più soddisfatta del consenso e dell'affetto che si è venuto a creare intorno a noi. L'ingresso in Europa mi auguro completi il nostro progetto di crescita, aiutandoci a trovare partner commerciali importanti. Anche se continuo a pensare che il Modena Volley si meriterebbe un futuro solido proveninete dal proprio territorio. Io, per ora, ho sentito solo dei “brava, brava” ma non ho visto nessun gesto concreto».

Risultati raggiunti grazie all'apporto decisivo della rosa agli ordini di Lorenzetti, una rosa di campioni.

«Sì, ma anche di uomini veri. E' veramente un gruppo speciale. Nel corso della stagione hanno assunto maturità e senso di responsabilità, ma senza perdere il sorriso e l'entusiasmo. Sono veramente molto orgogliosa di loro, li adoro tutti. Con Sartoretti li abbiamo scelti valutando sia le caratteristiche tecniche che il loro valore umano. Adesso questi ragazzi spettacolari vanno protetti, io farò il possibile per supportarli e tenerli recintati».

Domenica inizierà la finale e il presidente gialloblù non si sbilancia.

«Scudetto? Il nostro obiettivo deve essere gara 1. Non dobbiamo fare nessun tipo di ragionamento, dobbiamo pensare una partita alla volta. Tra Trento e Perugia la spunterà la formazione più in forma e sarà un avversario temibile e pericoloso. Io, però, mi auguro di giocare già questa domenica al PalaPanini».

PalaPanini che potrebbe fare la differenza grazie al pubblico canarino.

«Ci danno forza e coraggio i nostri tifosi, danno un senso a quello che facciamo. Inoltre sono fondamentali per i nostri ragazzi. Erano cinquanta a Frosinone di martedì sera, meraviglioso. C'è una comunità di intenti unica, dal punto di vista umano è un'esperienza incredibilmente bella e commovente».

Ieri il Giudice di Lega si è pronunciato in merito al deferimento del presidente Pedrini per le dichiarazioni rese alla trasmissione “Barba e Capelli”, e la multa è stata di 2,500€.

«E' una sanzione che si commenta da sé, mi hanno multata per un reato di opinione. Io sono pronta a pagare, ma lo farò quando lo faranno anche le altre società che hanno avuto sanzioni più pesanti».

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