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Juve, festa scudetto senza tifosi al seguito Allegri ritrova Pogba

Juve, festa scudetto senza tifosi al seguito Allegri ritrova Pogba

TORINO. Allo scudetto, il quarto consecutivo, manca un solo punto, ma la Juventus rischia di festeggiarlo senza una fetta importante dei suoi tifosi. A quattro giorni dal derby della follia, il...

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TORINO. Allo scudetto, il quarto consecutivo, manca un solo punto, ma la Juventus rischia di festeggiarlo senza una fetta importante dei suoi tifosi. A quattro giorni dal derby della follia, il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha chiuso per due turni la Curva Sud dello Stadium per la bomba carta che ha ferito dieci tifosi del Torino. Scelta che presenta «enormi incongruenze», per il club bianconero, che parla di «vicenda paradossale». E, mentre si prepara a fare ricorso, si consola con una buona notizia: il ritorno in gruppo, da mercoledì prossimo, di Paul Pogba, l'arma in più per dare l'assalto alla finale di Champions League ed inseguire, una volta ottenuta la certezza matematica dello scudetto, «sogni ancora più belli». Così Massimiliano Allegri definisce la coppa dalle grandi orecchie nel tweet postato subito dopo la vittoria con la Fiorentina. «Il traguardo è vicino - sostiene l'allenatore - andiamo a prendere ciò che meritiamo sabato», quando la sua Juve affronterà la Sampdoria.

Partita, anche questa, senza tifosi per decisione dell'Osservatorio del Viminale che ne ha vietato la trasferta. Le violenze di domenica rischiano così di offuscare la festa bianconera, con la squadra comunque intenzionata a rimandare qualunque eccesso per restare concentrata su Champions e Coppa Italia. «Fare festa prima del Real? Valuteremo - riflette Allegri -, prima dobbiamo essere bravi a chiudere il campionato matematicamente, poi a prepararci per il Real e quindi magari a festeggiare con il Cagliari in casa». La società di corso Galileo Ferraris è pronta alla battaglia a colpi di carte bollate per fare in modo che siano presenti anche i tifosi della Curva sud. Il provvedimento del giudice sportivo, sostiene il club, colpisce infatti «una folla indiscriminata poiché non si è stati in grado di individuare i reali responsabili e, forse, neppure la reale dinamica dei fatti». «Il solito modo italiano di fare pagare a tutti la colpa di pochi», per dirla con le parole dei tifosi bianconeri, che hanno invaso il web di commenti contro una sanzione - dicono - «totalmente sproporzionata».

Una «porcata», aggiungono senza troppi giri di parole. «Non c'è nessuna certezza che la bomba carta sia stata lanciata dai tifosi della Juve - sottolineano nei blog a loro riservati -. Senza prove certe è una decisione incredibile». Ad ogni modo il rischio è di una festa scudetto senza tifosi al seguito per la Vecchia Signora.

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