Parmareggio affila le armi per puntare allo scudetto
La supercoppia Bruninho-N’Gapeth, la solidità di Verhees e Petric, un pubblico unico in Italia: Modena ha tutto per conquistare il tricolore
Modena Volley riassaporerà questa domenica il dolce profumo di una finale scudetto. Sono passati 12 anni dall'ultima finale giocata dalla società gialloblù, all'epoca sponsorizzata Kerakoll, che uscì sconfitta per 3-1 dalla serie contro la Sisley Treviso. Per ritrovare lo scudetto, invece, dobbiamo andare indietro di un altro anno, ovvero alla stagione 2001/2002, quando Angelo Lorenzetti guidò la Casa Modena Salumi al trionfo, che valse l'undicesimo sigillo della gloriosa storia del volley modenese. Modena, dopo il successo in Coppa Italia, si prepara all'assalto allo scudetto; e per farlo userà tutte le armi a sua disposizione.
LORENZETTI E LA ROSA
La rosa allestita in estate dal Dg Andrea Sartoretti è di primissimo piano e con il passare della stagione si è rivelata un mix perfetto tra classe pura e sana sregolatezza tecnica. Una rosa profonda come ha dimostrato la panchina in diverse occasioni, ribaltando partite che sono sembrano perse. Esempio lampante Uros Kovacevic, che a Modena esce dalla panchina mentre in tutte le altre squadre farebbe il titolare. Tutti e 12 gli eroi gialloblù, inoltre, hanno dimostrato un feeling, sia fuori che dentro il campo, che gli permette di innalzare il loro rendimento. Tradotto in parole povere: Modena è una “squadra” vera. Il condottiero della truppa è Angelo Lorenzetti, che come detto è stato l'ultimo allenatore ad aver vinto uno scudetto a Modena. E' l'allenatore giusto per tenere a bada questa banda di talenti scatenati e, finora, ha svolto il compito alla perfezione.
LA COPPIA PERFETTA
Modena è una “squadra” vera, ma ci sono de giocatori che stanno dominando. Stiamo parlando di Bruninho e Earvin N'Gapeth. La coppia d'oro agli ordini di Lorenzetti sta regalando spettacolo puro a tutti gli amanti del grande volley: i due fuoriclasse hanno un'intesa perfetta e hanno confezionato la maggior parte delle giocate dell'anno di tutto il campionato italiano. La palla spinta di Bruno sembra essere stata creata ad arte per permettere a N'Gapeth di esaltarsi, un N'Gapeth che attacca di destro, di sinistro, in rovesciata e in no look. I due nell'ultima gara contro Latina si sono scambiati addirittura scambiati i ruoli, con il martello francese che ha alzato per l'amico brasiliano. Travolgenti.
IL TRIDENTE AZZURRO
E' impossibile dimenticarsi della solidità che forniscono Pieter Verhees e Nemanja Petric. Il centrale belga ha stupito tutti, dimostrandosi un giocatore pronto per la finale scudetto: efficace in attacco, dove il feeling con Bruno è ottimo, e solido a muro. Petric, invece, è il giocatore che tutte le squadre vorrebbero avere, ovvero un campione al quale non trema il braccio e che decide con la sua classe le partite. La differenza la stanno facendo anche gli italiani, i tre nazionali Rossini, Piano e Vettori. Tutti e tre stanno dimostrando di valere la maglia di Modena sul campo e stanno migliorando costantemente nel corso della loro primo stagione nel Tempio del Volley. Tre giovani italiani che rappresentano il presente ed il futuro di questa società.
UN POPOLO GIALLO E BLU
Pensate che il pubblico di una partita di volley non possa essere il settimo uomo in campo? Venite al PalaPanini e cambierete presto idea. Sì, perché il tifo di Modena è unico nel suo genere, come dimostra la cinquantina di tifosi presente martedì sera a Frosinone per gara 2 di semifinale. Un affetto verso la pallavolo ed i suoi protagonisti che si può vivere solo all'ombra della Ghirlandina, che ti trasmette sensazioni ed emozioni indescrivibili. Il PalaPanini si trasforma sempre in una bolgia, un campo, citando Bruno Da Re, sul quale una gara decisiva non si vince mai. Un pubblico che sa fare la differenza anche fuori casa e che sta già preparando l'esodo a Trento o Perugia per la serie di finale.
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