Stoytchev: «Rispetto sì, paura no»
Il tecnico sempre in finale quando ha allenato a Trento: «Conta solo vincere»
Dopo due anni di attesa la Trentino Volley si prepara a riportare al PalaTrento la finale scudetto, con il vantaggio di poter giocare tre delle potenziali cinque partite della serie di fronte al proprio pubblico.
L’evento, già vissuto dalla città in tre circostanze (2008, 2009 e 2013), ha caricato particolarmente l’ambiente gialloblù che ha risposto in massa già per l’appuntamento decisivo di semifinale con Perugia in cui sono stati oltre 3.912 i presenti al PalaTrento.
La Diatec Trentino arriva forte dell’imbattibilità casalinga in SuperLega (15 successi in altrettante partite disputate in casa fra regular season e play off) ma anche con addosso l’inevitabile stanchezza dovuta alle 2 ore e 27 minuti di gioco sostenute venerdì.
Pur tenendo conto di questo fattore, Radostin Stoytchev non vuole cercare alibi e presenta così la finale contro Modena.
«Siamo contenti di aver riconquistato l’accesso a questo tipo di partite ma come sempre in questi casi conta solo vincere – spiega l’allenatore della Trentino Volley, sempre in finale scudetto da quando è approdato sulla panchina gialloblù - . Modena ha avuto sicuramente più tempo per preparare l’appuntamento, viste anche le difficoltà che abbiamo trovato nel venire a capo di un avversario difficilissimo come Perugia, ma cercheremo di preparare al meglio le sfide più importanti della stagione. Abbiamo grande rispetto della Parmareggio, ma non paura».
Stasera il tecnico bulgaro potrà contare su tutti gli effettivi della rosa a propria disposizione; verosimilmente manderà a referto i tredici giocatori già schierati con Perugia (ballottaggio fra Nelli e Mazzone per l’ultimo giocatore da portare in panchina). Prima di gara 1 la squadra sosterrà ancora una seduta di allenamento stamattina con la classica rifinitura pre-partita.
Due i giocatori che hanno vissuto sul campo tutte le precedenti sei finali con la maglia della Trentino Volley: lo schiacciatore Matey Kaziyski (primo marcatore della storia trentina con 4.755 punti in 320 partite) ed il capitano Emanuele Birarelli, diventato ieri recordman di presenze gialloblù (341 domani).
Per Zygadlo sarà invece la quinta finale, per Colaci la quarta, la terza per Djuric, Burgsthaler e Lanza, la seconda per Fedrizzi. Gli esordienti assoluti sono Nelli, Nemec, Thei, Giannelli (in panchina però per gara 5 del 2013), Solé e Mazzone.
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